Scatta la museruola di Grillo: “State zitti con i giornalisti, grazie”

M5S
Beppe Grillo a Palermo per la Festa nazionale del Movimento 5 Stelle, 24 settembre 2016. ANSA / MICHELE NACCARI

Troppe interviste e esternazioni, il comico dà una stretta al Movimento

 

Infastidito dalle varie esternazioni di questi giorni, Beppe Grillo “silenzia” i suoi via Twitter.

E’ chiaro che l’ammonimento, mascherato da “ringraziamento di cuore”, è rivolto a tutti. Troppe polemiche fra “vecchia guardia” (le interviste di Roberta Lombardi) e i “giovani” dell’ ex Direttorio; troppi spifferi da ogni parte; forse – chissà – anche troppo esternazioni della sindaca Raggi (per esempio sull’imminenza della scelta dell’assessore al Bilancio, oggi ancora una volta naufragata).

Ma soprattutto con questo tweet Grillo dà un primo seguito al messaggio di Palermo: il capo sono io, grazie. E naturalmente persiste nella campagna d’odio verso la libera stampa. E l’impressione di una stretta autoritaria sul M5S si rafforza, in barba al mitico “uno vale uno” ormai in naftalina.

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