Scatta la macchina del fango grillina contro Malagò

M5S
Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, durante la conferenza stampa in cui è stata annunciata la positività del canottiere Niccolò Mornati, Roma, 29 aprile 2016. 
ANSA/ANGELO CARCONI

Quasi in contemporanea ben tre componenti del Direttorio M5S hanno socializzato degli status con degli attacchi personali al Presidente del Coni

“Un coatto che minaccia”, “un esperto di perculato”. La macchina del fango grillina è partita furiosamente all’attacco del numero uno del Coni Giovanni Malagò. Quasi in contemporanea alcuni componenti del Direttorio M5S hanno socializzato sia su Facebook che su Twitter degli status con degli attacchi offensivi al Presidente, colpevole in questo caso di voler portare avanti, nonostante il niet del sindaco Virginia Raggi, la candidatura di Roma alle Olimpiadi.

Alessandro Di Battista scrive: “Malagò ha detto alla Raggi: ‘le consiglio di non presentare la mozione’ perché ‘gli amministratori che firmeranno quella delibera dovranno assumersi le loro responsabilità’. Se non sapessimo che si tratta di parole di un semplice coatto potremmo quasi scambiarle per un minaccia”.

La macchina del fango viene rilanciata anche su Twitter dove in prima linea c’è Carlo Sibilia: “Malagò esperto di ‘perculato’. ‘Città dello Sport’ Tor Vergata costata 200 milioni, per concluderla ne servono altri 550! #MalagòRispondi”.

Un hashtag ripreso anche da Carla Ruocco che accusa Malagò di agitare “lo spauracchio di un procedimento per danno erariale contro la giunta romana”.

Moderata invece la reazione di Malagò che a chi gli faceva notare i commenti ha detto:  “I miei amici più cari mi hanno detto tante cose anche ironiche. Non penso di essere un coatto, la mia vita e il mio stile dicono qualcosa di diverso. Ma rispetto le opinioni di tutti”. 

Vedi anche

Altri articoli