Scatta il Bregret, il grande rimorso di chi ha votato per il Leave

Brexit
Supporters of the 'Stronger In' Campaign watch the results of the EU referendum being announced at a results party at the Royal Festival Hall in London on June 24, 2016.
Britain's economy was plunged into a dizzying unknown on Friday as the country lurched towards the EU exit, with the world economy bracing for a hit on growth and unemployment. / AFP / POOL / ROB STOTHARD        (Photo credit should read ROB STOTHARD/AFP/Getty Images)

Si pente l’editore del Sun. Forse il 7% l’area del rimorso

Dal Brexit al Bregret, unione delle parole Britain e regret, rimorso. Scatta l’ora del pentimento di tanti, tantissimi inglesi che solo ora si rendono conto di aver fatto la scelta sbagliata, di aver barrato la casella  peggiore, quella del Leave. Confidando che vincesse il Remain.

È un fenomeno che in Gran Bretagna sta assumendo proporzioni di massa, e che certamente ha contribuito ad alimentare il successo della ormai inutile petizione per un secondo referendum (3,2 milioni di firme).

Alcuni calcolano che la somma di questi “pentiti” arrivi al 7%, un numero che avrebbe dato vincente il Remain.

Sui giornali hanno pubblicato la storia di un professore – ma ci sono tantissime lettere ai giornali –  che aveva votato Leave per dare un calcio a Cameron, poi quando ha visto la vittoria si è disperato, ha scritto una lettera dicendo di vergognarsi e chiedendo perdono alla moglie e ai figli.

Ed è di oggi la clamorosa “autocritica” dell’editore del Sun, il popolarissimo tabloid schierato per l’uscita dalla Ue, Kelvin McKenzie, che si dichiara “buyer’s remorse” (colui che è pentito di un certo acquisto, ndr).

Il Guardian, quotidiano schieratissimo per il Remain, ne dà ampio risalto. 

Viene dunque fuori che molte persone vorrebbero rivotare, una cosa che evidentemente non è possibile. Gente che oggi spiega di aver votato Leave contro il governo Cameron o più in generale “per dare una lezione” a tutta la classe politica o ancora per protestare contro l’austerity praticata da Bruxelles, in un ribollente miscuglio di motivazioni che ha sovrastato la razionalità della scelta.

Tutte persone che oggi, davanti allo sfacelo politico inglese e alla presa d’atto delle negative conseguenze economica della Brexit, vorrebbero poter riaprire gli occhi. Occhi velati dal regret, il rimorso, un sentimento che fa male.

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