Scandalo in Germania: il siriano catturato trovato impiccato in cella

Terrorismo
(FILE)
A handout picture dated 08 October 2016, made available by the police for the purposes of the manhunt, in connection with the discovery of traces of explosives during a search at an apartment in Chemnitz, shows wanted person, Syrian Jaber Albakr. 
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Il suicidio di Jaber Albakr, 22 anni, è stato confermato dalla cancelleria e dal ministero della Giustizia della Sassonia,

Il giovane siriano sospettato di essere collegato all’Isis e accusato di essere in procinto di preparare un attentato dinamitardo in Germania è stato trovato impiccato nella cella dove era detenuto a Lipsia. Il suicidio di Jaber Albakr, 22 anni, è stato confermato dalla cancelleria e dal ministero della Giustizia della Sassonia, la regione tedesca di Lipsia, dove il sospetto era stato arrestato lunedi’ grazie a tre suoi connazionali che l’avevano immobilizzato in un appartamento.

Le fonti ufficiali, come riferisce l’agenzia Dpa, hanno confermato che Albakr è stato trovato “impiccato” nella sua cella: circostanza che ha subito innescato commenti sconcertati di esponenti politici dato che, come riferisce il sito del settimanale Der Spiegel, il siriano aveva cominciato uno sciopero della fame ed era “tenuto sotto costante osservazione a causa di acuto rischio di suicidio”.

Inoltre, riferisce la Dpa, negli interrogatori Albakr aveva accusato di “connivenza” i tre siriani che lo avevano immobilizzato e consegnato alla polizia, ma “resta per il momento non chiaro in che misura tali affermazioni siano state valutate come attendibili” oppure scartate come un tentativo di “autodifesa”.

La Procura federale non le ha volute confermare, ne’ e’ nota la posizione dei tre, ossia se siano solo testimoni o sospettati. I servizi segreti interni hanno reso noto che il giovane profugo, entrato in Germania nel febbraio dell’anno scorso, stava preparando un attentato a uno dei due aeroporti di Berlino ed era in una fase avanzata del suo piano: l’attentato avrebbe potuto essere compiuto a giorni, ha detto il presidente del Vefassungsschutz, i servizi interni, Hans-Georg Massen.

Nel suo appartamento di Chemnitz, da cui era sfuggito ad un tentativo di cattura sabato scorso, sono stati rinvenuti 1,5 chili di una miscela altamente esplosiva, il Tatp, la stessa utilizzata negli attentati di Parigi e Bruxelles. Chi gli aveva affittato l’appartamento, un altro siriano, e’ stato arrestato per complicita’. “Come è potuto succedere?”, si è chiesto su Twitter un esponente dei Verdi, Volker Beck. Un suo collega, Tobias Lindner, si è chiesto: “come può essere trovato impiccato uno che dovrebbe essere sotto costante osservazione”.

Anche l’esperto di sicurezza del partito socialdemocratico (Spd), Joahnnes Kahrs, si è detto “senza parole”. La Sassonia è governata dal partito cristiano-democratico (Cdu) della cancelliera Angela Merkel. Albakr, peraltro aveva potuto ritornare in Siria, a Idlib, nell’autunno scorso passando per la Turchia e poi rientrare in Germania, come hanno rilevato ricerche dell’emittente pubblica Mdr citando familiari del giovane e in sostanza evidenziando un errore delle autorità tedesche che hanno permesso a un profugo di rientrare dopo essere tornato nel paese che lo avrebbe perseguitato.

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