Saviano va all’attacco della Boschi: “Enorme conflitto d’interessi, si dimetta”

Finanza
Il ministro Maria Elena Boschi in aula del Senato durante la discussione sulle riforme Costituzionali, Roma, 17 settembre 2015. ANSA/ ALESSANDRO DI MEO

“In passato la destra è stata attaccata per molto meno”

Roberto Saviano all’attacco di Maria Elena Boschi. E molto duramente. In un articolo per il Post, lo scrittore denuncia il “conflitto d’interessi” del ministro, il cui padre è stato vicepresidente della Banca Etruria, fra le 4 banche nell’occhio del ciclone per aver emesso bond trasformatisi in carta straccia con grave danno per i risparmiatori.

Il passo centrale del pezzo di Saviano è il seguente: “Perché la Banca sia fallita – dopo essere stata oggetto nei mesi scorsi di sospette speculazioni – è compito degli organi competenti accertarlo (sempre che non si applichino al caso moratorie altrove felicemente utilizzate). Ma il conflitto di interessi del Ministro Boschi è un problema politico enorme, dal quale un esponente di primissimo piano del governo del cambiamento non può sfuggire. In epoca passata abbiamo assistito a crociate sui media per molto meno, contro esponenti di terza fila del sottobosco politico di centrodestra: oggi invece pare che di certe cose non si debba o addirittura non si possa parlare. È probabile che il Ministro Boschi non risponda come se il silenzio fosse la soluzione del problema. Ma questo è un comportamento autoritario di chi si sente sicuro nel proprio ruolo poiché (per ora) le alternative non lo impensieriscono. E se il Ministro resterà al suo posto, senza chiarire, la colpa sarà principalmente nostra e di chi, temendo di dare munizioni a Grillo o a Salvini, sta tacendo o avallando scelte politiche inaccettabili”.

Ieri la Boschi era intervenuta sulla vicenda e sulla figura di suo padre: “È una persona perbene, se sento del disagio è verso di lui e la mia famiglia. È finito un po’ al centro dell’attenzione continua delle cronache non tanto per quello che fa lui ma perché è mio padre, abbiamo lo stesso cognome. So però che la mia è una famiglia molto solida, affronteremo questo momento rimanendo uniti”.

Il ministro aveva anche detto che “il governo ha fatto ciò che riteneva giusto e che poteva fare, non fa favoritismi personali”.

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