Sanità, tasse, crescita, politica estera: cos’ha detto Renzi al question time, in pillole

Governo
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi durante lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata in aula della Camera, Roma 30 settembre 2015.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Il presidente del Consiglio alla Camera: “Nessun taglio sulla sanità, andiamo avanti con l’abolizione delle tasse sulla prima casa. L’Italia torna a crescere, può essere la sorpresa in Europa”

Dieci domande. Sui temi più caldi dell’agenda politica, economica e sociale. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è intervenuto alla Camera e si è confrontato con i parlamentari. Ecco cosa ha detto.

Italia fuori dalle sabbie mobili, missione compiuta “Oggi per noi l’industria del manifatturiero è una priorità: nel primo anno e mezzo di governo la priorità è stata il salvataggio dell’industria manifatturiera con 44 aziende aperte. Questa prima fase, quella di portare l’Italia fuori dalle sabbie mobili, è una fase che possiamo definire ‘missione compiuta’. Il prossimo obiettivo è definire i nuovi paradigmi dell’industria manifatturiera: piano di banda ultralarga, competenze per applicare l’alternanza scuola lavoro e il tentativo di portare alle nostre aziende un nuovo percorso produttivo con la digitalizzazione”.

Sanità, nessun taglio. Ma pronti a discutere sul merito “Sulla sanità questo Paese non sta tagliando, poi possiamo discutere su come impiegare questi denari, possiamo fare consultazioni web e sentire cosa dicono i medici, ma ci vuole un patto di serietà tra di noi. Nel 2002 erano 75 i miliardi del fondo saniitario, nel 2013 erano 106, quest’anno 110, il prossimo anno 111. Se c’è da cambiare qualcosa siamo pronti a parlare, c’è una disponibilità totale a discutere e a confrontarsi ma nella correttezza del racconto”.

Siria, nostra posizione nel solco dell’Onu. Dialogare con Russia “Riteniamo sia molto positivo che il presidente russo e quello degli Stati Uniti d’America siano tornati a parlarsi, ma non ci nascondiamo le preoccupazioni per cosa sta accadendo in queste ore. La nostra posizione rimane nel solco delle nazioni unite. Non si crei ancora una volta un modello per cui, dopo quattro anni di guerra, l’assenza di governo porta all’esplosione di pezzi interi di medioriente”.

Migranti, politici non diano numeri falsi “Non bisogna usare dati falsi: non c’è un milione di persone che sta arrivando in Italia, da noi sono arrivate 170mila persone. C’è un Paese in cui c’è più di un milione di persone, la Giordania, un Paese di 4 milioni di abitanti. Dite numeri veri alle persone che stanno fuori da qui”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi replicando al question time della Lega sul tema dei flussi migranti.

Sì a misure contro la povertà, no al reddito di cittadinanza “Credo sia maturo il tempo per una misura contro la povertà. Nella Legge di stabilità ci impegniamo a introdurre una misura contro la povertà e in particolar modo contro la povertà infantile.  Non è giusto però parlare di reddito di cittadinanza che non può essere definito tale se non riguarda tutti. Non di questo abbiamo bisogno. La Costituzione parla di diritto al lavoro, e contro la povertà il Governo è impegnato a creare lavoro”.

Avanti con abolizione tassa prima casa, no subalternità a Europa “L’abolizione della tassa sulla prima casa, per tutti e per sempre, risponde a più obiettivi. Sia chiaro che noi non rispondiamo alle ‘letterine europee’, questo atteggiamento di subalternità ha da finire una volta per tutte. L’abolizione della tassa sulla prima casa non deve pesare sui sindaci, a loro va restituito al centesimo. Nel 2016 interverremo su Imu e Tasi; nel 2017 indicheremo il livello di riduzione dell’Ires; nel 2018 abbasseremo l’Irpef”.

Italia torna a crescere, può essere sorpresa in Europa “I numeri dimostrano che l’Italia torna a crescere: il segno più nel Pil italiano non si era mai visto. C’è una priorità per tutti noi: restituire la fiducia agli italiani, non è un elemento da training autogeno ma è un elemento strutturale della ripresa. Se il consumatore torna ad avere fiducia, abbiamo un rilancio dell’economia che può portare l’Italia a essere la sorpresa dell’Europa e del mondo”.

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