Sandinista! 35 anni fa usciva il (secondo) capolavoro dei The Clash

Musica
Schermata 12-2457369 alle 01.25.26

Il 12 Dicembre 1980 i Clash danno alle stampe il triplo album che, insieme a London Calling, è considerato il loro capolavoro assoluto

Schermata 12-2457369 alle 01.11.39

Il 12 dicembre di 35 anni fa esce Sandista!, triplo album dei The Clash. Dopo solo un anno dalla pietra miliare London Calling, la critica rimane spiazzata di fronte ad un’opera monumentale, nella quale il punk è messo al servizio di un caleidoscopio di influenze musicali, che vanno dal reggae al dub, dal rock al funk, passando per lo ska e svariate altre suggestioni. Per alcuni Sandinista è la definitiva interpretazione della black music da parte dei Clash, ma in realtà è molto di più; registrato tra Londra, New York e Kingston, le 36 canzoni che compongono questo lavoro danno vita ad una mescolanza che anni dopo verrà codificata con il nome di patchanka: ibridazione di attitudini e stili musicali che i Mano Negra avrebbero reso esplicita con un disco, Patchanka appunto, e Manu Chao, in seguito, sdoganato definitivamente in chiave commerciale.

All’interno delle molteplici sfumature di Sandinista trova posto uno sconfinato materiale sonoro; dalla raffinatezza jazzy di Brodway al punk funk (20 anni prima) di the Magnificent Seven, dal 3/4 riecheggiante echi lennoniani di Rebel Watz, alla “negritudine” di the Crooked Beat. I Clash approfondiscono la possibilità di ibridazione del linguaggio rock a livello ritmico e timbrico, come negli stessi anni fanno i Police; questi ultimi ricercando il più delle volte un approdo pop.

La band di Joe Strummer, invece, non esita a perdersi nelle forme espressive più disparate, portando alle estreme conseguenze questa polimorfia, usata anche come mezzo per diffondere contenuti di stampo guerrigliero e rivoluzionario; in difesa, per esempio, dei popoli oppressi del Nicaragua (da cui il titolo dell’album).
Disco fondamentale per la storia del rock, Sandinista, nella pregnanza del suo triplo vinile, è destinato a diventare sempre di più, con lo scorrere degli anni, la testimonianza di un approccio all’oggetto album che ormai fa parte (purtroppo) della storia passata.

Vedi anche

Altri articoli