Salone del libro di Torino, si profila un’annata speciale

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Inaugurata ieri, la rassegna sta catalizzando l’attenzione di pubblico e media

Cominciata ieri l’edizione 2017 del Salone del Libro di Torino è già un successo. Nonostante lo strappo di Milano, con l’organizzazione di una rassegna editoriale che avrebbe potuto nuocere alla storica manifestazione sabauda, quest’anno potremmo addirittura assistere a un record di presenze. Le code alle biglietterie e agli ingressi del Lingotto, gli alberghi pieni di prenotazioni già molto prima dell’evento, e l’attesa intorno a un programma che sembra davvero di alto profilo, sono sicuramente avvisaglie da non sottovalutare.

Daniel Pennac

Daniel Pennac

“Mai abbassare la guardia, mi sono ripreso solo vedendo le fila alle casse”, è stato il commento a caldo del direttore del salone Nicola Lagioia. E c’è da constatare, facendo un po’ di numeri, che il dispiegamento di forze produttive é stato ingente: 1.200 eventi, 469 espositori (nel 2016 erano 338), 33 editori francesi ospiti, più di 1000 case editrici presenti. Proprio durante la stagione in cui il Salone festeggia trent’anni, l’aria di rinnovamento sembra aver rilanciato una manifestazione che mai come oggi si scopre radicata sul territorio e forte della sua storia.

L’inaugurazione di ieri ha visto la partecipazione del direttore editoriale Nicola Lagioia, del presidente Massimo Bray, del presidente del Senato Pietro Grasso, (che porta a Torino anche il suo nuovo libro ‘Storie di sangue, amici e fantasmi. Ricordi di mafia’ edito da Feltrinelli) e dei ministri Dario Franceschini e Valeria Fedeli. L’incontro tra Luciana Littizzetto e Maria De Filippi è stato quello di maggior richiamo dell’intera giornata e tra oggi e i prossimi giorni il Salone continuerà a proporre un ricco calendario di eventi; uno dei più attesi è il reading-spettacolo di Alessandro Baricco con il cantante dei Baustelle, Francesco Bianconi: evento la cui location verrà comunicata all’ultimo momento e che sarà dedicato a ‘Furore’, il romanzo dello scrittore statunitense John Steinbeck, premio Nobel per la letteratura nel 1962.

Ma non sarà solo il Lingotto a farla da protagonista, le sedi di alcuni appuntamenti di primo piano sono dislocate nella città: al grattacielo Sanpaolo, per esempio, si terrà un reading di Daniel Pennac, a vent’anni dal suo addio (proprio in occasione del Salone 2007) al personaggio del Signor Malaussene, che torna con una nuova avventura. Ci sarà spazio anche per festeggiare anniversari letterari importanti come i 70 anni di Stephen King, o i 125 dalla nascita di John Ronald Reuel Tolkien, il cui “Hobbit”, uscito 80 anni fa, sarà al centro di un “rendez-vous” europeo fra le mura del Borgo Medioevale del Valentino.

Previste anche presenze di grandi nomi della letteratura: il premio Pulitzer Richard Ford con il suo nuovo libro ‘Tra loro’ (Feltrinelli), Jonathan Lethem con ‘Anatomia di un giocatore d’azzardo (La Nave di Teseo) , la poetessa Claudia Rankine con ‘Citizen'(66th and 2nd), e la canadese Miriam Toews con ‘Un complicato atto d’amore’ (MarcosyMarcos). Ma questi sono solo alcuni dei nomi e degli eventi previsti, per quella che si preannuncia una cinque giorni densa di appuntamenti.

“In 30 anni il Salone è riuscito a farsi volere bene da chiunque abbia a cuore il mondo dei libri dentro e fuori i confini”, ha dichiarato qualche giorno fa Nicola Lagioia,  “Torino e il suo territorio si identificano con il Salone. Valorizzarlo significa tutelare la nostra immagine nel mondo”. E mai come quest’anno l’operazione di valorizzazione sembra stia andando a buon fine.

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