Sala e Majorino chiudono a Ncd. E “chiamano” De Bortoli (uno) e Kustermann (l’altro)

Milano
I candidati alle primari del Pd a Milano Giuseppe Sala (sinistra) e Pierfranceco Majorino al cinema Anteo di Milano, 8 gennaio 2016.
ANSA / MATTEO BAZZI

Primo confronto diretto tra i due principali candidati alle primarie del centrosinistra: buona partecipazione di pubblico, pochi attriti

Sala piena e un confronto corretto tra i due principali contendenti alle primarie del centrosinistra per la scelta del sindaco di Milano. Il primo dibattito tra Giuseppe Sala e Pierfrancesco Majorino (la terza contendente, Francesca Balzani, non era stata invitata dagli organizzatori, provocando qualche polemica) è filato via liscio, con una partecipazione di pubblico al Cinema Anteo al di sopra delle aspettative. L’unico vero momento di tensione si è verificato quando Majorino ha ricordato il ruolo di Sala come city manager dell’allora sindaco di centrodestra Letizia Moratti, provocando la reazione in sala dei sostenitori di ‘mister Expo’.

Entrambi i candidati sono stati chiari su un punto: chi sta attualmente all’opposizione della giunta Pisapia non potrà entrare nella prossima coalizione di centrosinistra, a partire da Ncd. “Non avrebbe alcun senso – ha spiegato Sala – io mi auguro una giunta aperta al civismo che rappresenta i valori del centrosinistra. Ma attenzione con le compagini di governo – avverte – come si parte e come si arriva. È molto difficile oggi capire qual è la compagine che governa il consiglio comunale e perché alcune cose vanno avanti e altre no”. Per Majorino, “l’importante è non mettersi a mercanteggiare con nessuno per le poltrone”.

Più cauto il giudizio di entrambi sulla collaborazione con ambienti di Comunione e liberazione. Sala ha ricordato che “anche Cl ha al suo interno tante anime e non si può non vedere un percorso che sta facendo, anche con spaccature al suo interno”, mentre Majorino ha distinto tra le personalità politiche provenienti da Cl, che “rappresentano proprio il peggio” e quei soggetti del terzo settore appartenenti alla Compagnia delle opere che collaborano con le istituzioni, soprattutto sulla gestione dei migranti. ” L’importante – ha sottolineato il candidato più orientato a sinistra – è avere chiari i confini: obiettivi, regole, cultura della legalità, questioni che non sempre sono acquisiti come valori irrinunciabili”.

I due sono stati poi invitati a sbilanciarsi sui nomi che potrebbero far parte della loro giunta, in caso di vittoria. Sala ha “chiamato” l’ex direttore del Corriere Ferruccio De Bortoli alla cultura, posto che per il suo avversario potrebbe invece rimanere all’attuale assessore, il compositore Filippo del Corno, al quale affiancherebbe in squadra anche la ginecologa Alessandra Kustermann. “Non so se Sala vorrà fare il mio vicesindaco – ha aggiunto poi con una battuta Majorino – iniziamo le primarie e facciamo una competizione vera”.

Intanto, per favorire la partecipazione più ampia possibile alla competizione, è stato deciso di raddoppiare la data prevista per il voto: non solo il 7 febbraio, quindi, quando saranno allestiti circa 150 seggi in tutta la città, ma chi quel giorno fosse impegnato potrà registrarsi preventivamente on line per fare la propria scelta il giorno precedente, sabato 6 febbraio, in uno dei dieci seggi speciali. Vista la data invernale, sarà ridotto al minimo il numero dei gazebo all’aperto, in favore di più caldi circoli di partito o di associazioni, ma anche una libreria, un’agenzia viaggi e qualche vecchia latteria.

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