Fatta la spesa? Occhio allo sciopero dei supermarket

Commercio
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Sabato 7 novembre sarà sciopero nazionale per i lavoratori della grande distribuzione

Dalla Coop all’Ikea, da Decathlon alla Rinascente, fino a Upim, Oviesse, Carrefour e Coin. I lavoratori della grande distribuzione organizzata sono in lotta per chiedere il rinnovo del contratto nazionale. Per due sabati, oggi e il 19 dicembre, è in programma lo sciopero nazionale, proclamato da Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Filcams Cgil, degli addetti delle aziende aderenti a Federdistribuzione, oltre che delle imprese della distribuzione cooperativa e di confesercenti. A prepararsi per lo sciopero ci sono commessi e cassieri, magazzinieri e capireparto.

“Dopo due anni di negoziato per la definizione di un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, le trattative si sono rotte a causa delle rigidità e dell’atteggiamento dilatorio mantenuti da Federdistribuzione” si legge nella nota stampa che porta la firma delle tre sigle sindacali. Dopo oggi, in assenza di segnali positivi per sbloccare le trattative, è in programma un’altra giornata di sciopero unitario per il 19 dicembre. Dal fronte delle imprese, una prima risposta arriva da Confesercenti. L’associazione afferma che il negoziato per lei “è ancora aperto” e la proclamazione dello sciopero “non ha tenuto in debita considerazione” la sua disponibilità a proseguire il confronto.

Tra le catene coinvolte ci sono Coop, Rinascente, Oviesse, Ikea, Carrefour, Esselunga, Lidl, Pam, Upim, Coin, Decathlon, Zara, Penny Market, Limoni e tanti altri.

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