Sabato il pontefice sull’isola greca dell’accoglienza

Papa Francesco
The handout picture released by the Vatican newspaper L'Osservatore Romano shows Pope Francis arriving for his weekly general audience in St. Peter's square, Vatican City, 13 April 2016. ANSA/ L'OSSERVATORE ROMANO   +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Visita dal forte significato simbolico per esprimere “vicinanza e solidarietà ai profughi e al popolo greco”

È atteso per sabato l’arrivo di Papa Francesco a Lesbo, l’isola greca dove si trova il principale campo per rifugiati e immigrati.  “Un ‘centro chiuso’ – come sottolinea Caritas Internationalis -, il che significa che i rifugiati e gli immigrati non sono autorizzati ad andarsene”.

Una visita di cui si parlava già da qualche settimana ma della quale si arrendeva da giorni l’annuncio ufficiale. Annuncio che è arrivato oggi, inatteso, dallo stesso pontefice di fronte ai fedeli presenti all’udienza generale in piazza San Pietro. “Sabato prossimo – ha detto – mi recherò nell’isola di Lesbo, dove nei mesi scorsi sono transitati moltissimi profughi. Andrò, insieme con i miei fratelli il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo e l’arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia Hieronymos, per esprimere vicinanza e solidarietà sia ai profughi sia ai cittadini di Lesbo e a tutto il popolo greco tanto generoso nell’accoglienza. Chiedo per favore di accompagnarmi con la preghiera, invocando la luce e la forza dello Spirito Santo e la materna intercessione della Vergine Maria”. L’intento, ha detto Bergoglio, è quello di esprimere “vicinanza e solidarietà sia ai profughi sia ai cittadini di Lesbo e a tutto il popolo greco tanto generoso nell’accoglienza”.

Una visita dal forte significato simbolico: la questione dei profughi è da tempo al centro dei discorsi del Papa. Già nell’Angelus del 28 febbraio Francesco aveva parlato del “dramma” di coloro che “fuggono da guerre e altre situazioni disumane. La Grecia e altri Paesi sono in prima linea, stanno prestando ai migranti un generoso soccorso, che necessita della collaborazione di tutte le nazioni”. Poi nel gesto del giovedì santo, quando Francesco aveva lavato i piedi dei profughi e il giorno successivo intervenendo durante la Via Crucis al Colosseo.

Un viaggio, quello del Papa a Lesbo, di cui ancora si sa poco: il programma, che verrà definito oggi, sarà annunciato ufficialmente domani alle 11.30 da padre Federico Lombardi. Francesco sarà accolto all’aeroporto dell’isola di Lesbo dal premier greco Alexis Tsipras e poi il pontefice incontrerà il patriarca Bartolomeo e l’arcivescovo ortodosso di Atene Hieronimus II con i quali pregherà per ricordare i tanti migranti che hanno perso la vita in mare. Poi Francesco incontrerà anche le tante persone e famiglie che popolano il campo profughi dell’isola.

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