Ryanair punta sull’Italia: investimento da 1 miliardo di dollari

Economia
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Ecco cosa prevede il piano della compagnia low cost nel nostro Paese

Un miliardo di dollari, dieci nuovi aerei e 44 nuove rotte, 2.250 posti di lavoro presso gli aeroporti italiani. È questo il piano di Ryanair in Italia nel 2017: il più grande investimento della compagnia low cost nel nostro Paese. Ad annunciarlo è stato oggi proprio il ceo dell’azienda irlandese, Michael O’Leary, annunciando che la crescita prevista è di 3 milioni di passeggeri, passando così dai 32 milioni del 2016 a 35 milioni nel 2017.

“Non investiamo in Italia per colpa della Brexit” ha puntualizzato il ceo di Ryanair, spiegando “è ancora troppo presto per fare delle considerazioni sugli impatti” economico-commerciali dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. “Crediamo nel mercato italiano – ha aggiunto O’Leary – che è un mercato che ci dà la possibilità di operare in maniera più efficiente e più efficace”.

L’investimento infatti arriva “in risposta alla decisione del governo Renzi di annullare l’incremento della tassa municipale e all’eccellente lavoro del ministro Delrio” con le linee guida aeroportuali ora allineate alla normativa europea. Il ministro per i Trasporti, ha spiegato ancora il numero uno dell’azienda irlandese, “ha sfidato le compagnie aeree a presentare dei Piani di sviluppo e noi abbiamo raccolto la sfida”.

Una decisione, quella dell’esecutivo, che potrebbe portare ulteriori investimenti da parte di altre compagnie: “La riduzione della tassa municipale agevola tutti i vettori aerei – ha spiegato il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio in conferenza stampa – così come le linee guida agevolano l’interpretazione corretta delle regole con cui fruire degli incentivi. Quindi, sono regole che valgono per tutti. A noi fa piacere che qualche investitore privato abbia già cominciato a capire che ci sono grandi opportunità e aspettiamo che anche altri sfruttino questa nuova situazione che si è creata in Italia nel settore aereo, che è un settore di decisiva importanza per lo sviluppo del nostro turismo”.

“Più connessioni significa più libertà di movimento, più democrazia e per l’Italia anche più economia”, ha commentato Delrio. “A volte – ha aggiunto Delrio – si sottovaluta il settore aereo che però vale tantissimo nel Pil europeo, circa 110 miliardi, quando l’indotto del turismo continentale vale 500 miliardi, quindi è uno dei settori strategici per lo sviluppo del continente. Quando si presentano piani di sviluppo che aumentano connessioni, investimenti, lavoro, per il governo italiano è assolutamente decisivo”.

L’investimento nel dettaglio

Il piano prevede l’allocazione di dieci nuovi aerei sul mercato italiano per un investimento di 1 miliardo di dollari. Un investimento totalmente nuovo, ha spiegato O’Leary: quel miliardo di dollari era precedentemente allocato su Spagna, Polonia e Grecia ed è stato ora spostato sull’Italia. Delle 44 nuove rotte, 21 verranno create negli aeroporti di Roma e Milano e le restanti 23 presso gli scali regionali. Saranno 2250 i nuovi posti di lavoro negli aeroporti italiani tra handling e altri servizi, oltre a circa 200 tra piloti, assistenti di volo e ingegneri che saranno assunti direttamente da Ryanair.

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