Ryanair e il sogno di farci volare gratis, ci riuscirà?

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Saranno i negozi all’interno dell’aeroporto a pagare le spese di viaggio

E’ il sogno del colosso dei voli low cost ma anche quello degli amanti dei viaggi. Viaggiare gratis si può?

E’ quello che sta cercando di capire il fondatore della compagnia aerea Ryanair, Michael O’Leary, che ha in mente un progetto che potrebbe azzerare letteralmente i costi e le distanze tra i vari Paesi. Entro 5 anni, infatti, la compagnia irlandese con sede a Dublino promette di offrire voli aerei gratuiti, per qualsiasi meta si desideri. Come fare? E’ lo stesso O’Leary, intervistato dal Guardian, a spiegarlo. In sostanza Ryanair mira a fare accordi con i negozi degli aeroporti, in cambio promette un aumento esponenziale del numero di passeggeri che consumano, così che possano lievitare anche gli introiti generati da beni e servizi acquistati negli scali. Insomma sono i negozi all’interno dell’aeroporto a pagare le spese di viaggio.

Ovviamente a guadagnare deve esserci anche la stessa compagnia aerea: “Siamo noi che portiamo i clienti agli esercenti degli aeroporti – spiega il fondatore della compagnia aerea -. E gli aeroporti sono ormai diventati come dei centri commerciali. Per cui penso che in futuro una proposta del genere possa avere un senso. Forse non la accetteranno subito tutti gli aeroporti o tutte le compagnie aeree. Ma la nostra e alcuni degli aeroporti più piccoli di cui ci serviamo possono trovarla di mutuo interesse”.

Per cominciare la compagnia tenterà di azzerare le tasse aeroportuali: “Questa settimana sto offrendo biglietti a 4 sterline, ma pago 13 sterline di tasse aeroportuali” ha spiegato O’Leary. “Quindi ti sto pagando per volare con me. Eliminando le tasse invece di avere biglietti in offerta a 9 o 5 sterline, avremmo biglietti gratis”. “Siamo il numero uno del basso costo in Europa, la prima linea aerea in Italia, Spagna, Irlanda, la seconda quasi ovunque nel resto del continente – aveva spiegato il capo di Ryanair -. Siamo arrivati a 106 milioni di passeggeri, 84 basi, 200 destinazioni in 31 paesi, con una flotta di 300 aerei, miriamo ad arrivare a 180 milioni di passeggeri entro il 2024, con l’acquisto di ulteriori 350 Boeing 737, che ci permetteranno di abbassare ancora di più le tariffe”.

 

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