Rutelli: “Virginia Raggi non può governare Roma”

Amministrative
Virginia Raggi, la candidata M5s a sindaco di Roma, nel corso di una iniziativa al Tufello, Roma, 5 marzo 2016. ANSA/GIUSEPPE LAMI

L’ex sindaco intervista da Avvenire: ” Non può amministrare una metropoli di 4,2 milioni di abitanti chi nella sua vita non ha realizzato neppure un giardinetto. Giachetti è l’uomo giusto, ma serve una squadra”

“Questa città, nella situazione grave in cui è, non può dare carta bianca all’inesperienza. Non c’è traccia di una sola iniziativa della Raggi”. Intervistato da Avvenire, l’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli rivela: “Il mio cuore batte per Giachetti. Ma senza una squadra non si governa Roma. Chi vince deve saper unire, prendendo il meglio delle competenze. Anche fra gli avversari”.

“Roma è in una situazione di decomposizione amministrativa, marcio che emerge da tutte le parti. E in una situazione come questa Giachetti rappresenta, per il Pd, un elemento di inevitabile discontinuità”, dichiara Rutelli. Sulla candidata M5S, “non ce l’ho Virginia Raggi, persona anche simpatica. Ma siccome vivevo già a Roma quando è nata non vedo traccia di una sola proposta, di una sola cosa che abbia realizzato. Non ci si può candidare alla guida di una metropoli come Roma senza aver realizzato nemmeno un giardinetto e, soprattutto, senza indicare una squadra“, dice Rutelli. “Come si fa a dire che la squadra verrà decisa dai corrispondenti web dei Cinque Stelle? Una città di 4,2 milioni di abitanti non può dare carta bianca all’inesperienza”.

Alfio Marchini “lo votai al primo turno e ne ho stima, lo voteranno diversi miei amici”, afferma Rutelli. Quanto a Guido Bertolaso, “è una persona perbene e anche le sue presunte gaffe sono la conferma che non leggeva un copione scritto da altri”. Su Giorgia Meloni, “non credo che la strada giusta per questa città possa essere la demagogia. Serve spirito costruttivo e mi pare che con Marchini si sia data razionalità anche al campo del centrodestra. Non conosco gli esponenti leghisti di Roma, ma quando Alemanno ammette di essersi circondato di amministratori incompetenti mi pare che il grosso di questi si sia spostato con Meloni”.

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