Rutelli lancia la riscossa della Capitale: “Non mi candido, ma darò una mano”

Roma
Francesco Rutelli, membro in Campidoglio del Gruppo Assembleare di Alleanza per l'Italia, nell'aula Giulio Cesare a Roma durante l'Assemblea Capitolina, 01 ottobre 2012.  ANSA / ETTORE FERRARI

L’ex sindaco peopone una giornata di mobilitazione il 28 novembre per preparare il dopo-Marino

“Il 28 novembre organizzerò una giornata di riscossa per raccogliere energie nuove”. Lo ha detto ieri sera a DiMartedì l’ex sindaco di Roma ed ex vicepremier Francesco Rutelli, confermando così quanto aveva già proposto nell’intervista raccolta da l’Unità e Unità.tv: “Penso a un grande convegno che coinvolga le forze vive di Roma, un appuntamento aperto a tutti, pubblico, una cosa grande che parli soprattutto alle nuove generazioni che poi sono quelle che devono salvarla, questa città”. L’esempio che forniva Rutelli è quello del “famoso convegno sui ‘mali di Roma’ organizzato dal Vicariato nel lontano febbraio del 1974″.

Rispetto a quando l’ex primo cittadino della Capitale aveva avanzato questa idea, sono cambiate molte cose, nonostante siano passati solo dieci giorni. Le dimissioni di Ignazio Marino, infatti, costringono Rutelli a sgomberare il campo da retropensieri: “Non mi candido a sindaco – chiarisce – ma mi chiedono di dare una mano e la darò”.

Le critiche al sindaco uscente, comunque, non mancano. “I romani erano profondamente scontenti dell’amministrazione”, ha spiegato Rutelli, che ha confidato anche che “Marino non ha ascoltato i consigli” che anche lui gli aveva suggerito.

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