Rossi-Marquez diventa un caso. Malagò: “Sto con Valentino, campionato falsato”

MotoGp

Dalla Spagna piovono accuse pensanti, ma un video dimostra che è stato Marquez il primo a cercare il contatto. E sul web si moltiplicano le richieste di passi

Il fattaccio Rossi-Marquez diventa un caso. Mentre dalla Spagna piovono accuse pesanti (tutti i maggiori quotidiani si sono scagliati contro Il Dottore, colpevole di “aver fatto crollare il proprio mito” per il calcetto rifilato a Marc), in Italia si prova a riflettere più a mente fredda su quanto accaduto a Sepang.

A parlare è il numero uno del Coni, Giovanni Malagò: “Valentino è cascato nella provocazione, c’è una responsabilità da parte sua ma lo voglio assolutamente difendere: il mondiale è falsato e non è giusto. Sono particolarmente vicino a Valentino e lo abbraccio forte”. Secondo Malagò, “la poca sportività dimostrata da Marquez” mette in mostra come le dichiarazioni della vigilia di Rossi “fossero assolutamente vere”.

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L’8 novembre, in questa situazione di massima tensione, si corre il gran premio decisivo a Valencia, in Spagna. Rossi (che in base alla penalità rifilatagli dalla direzione di gara sarà costretto a partire dall’ultimo posto in griglia, quasi annullando ogni possibilità di vittoria) sarà al centro del ciclone. “Se potessi dargli un consiglio – continua Malagò – gli direi di partecipare per non dare alibi e soddisfazione alle persone che hanno creato questi problemi. Questo lo metterebbe in condizione di avere ancora piu’ affetto da parte della gente e non solo della sua gente”.

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Intanto si moltiplicano sul web le iniziative a favore di Valentino. Il video postato da un utente su Facebook (quello che vi mostriamo qui sopra) sta facendo il giro del mondo e mostra in maniera abbastanza chiara che il primo a cercare il contatto è stato Marquez, andando a sbattere con il casco sulla gamba del pesarese, il quale, a sua volta ha reagito allargando la gamba stessa (involontariamente, a quanto afferma lo stesso Valentino). Numerose petizioni online di tifosi (italiani e non) chiedono alla direzione della MotoGp di annullare la penalizzazione a Rossi.

Difficile immaginare che ci possano essere dei ripensamenti. Se la Yamaha non dovesse accettare la decisione, però, teoricamente avrebbe cinque giorni di tempo per presentare ricorso alla Fim (Federazione internazionale motociclismo).

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