Rosato: “Legittimo fare liste a sinistra, ma si sceglie di essere fuori dal Pd”

Amministrative
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Ettore Rosato, capogruppo dem alla Camera, in un intervista ad Avvenire parla delle amministrative e delle eventuali liste di sinistra

“Se, legittimamente, qualcuno mettesse in piedi liste a sinistra, lo farebbe ponendosi fuori dal Pd. Ma per me fanno fede le parole di Speranza e di Cuperlo: nessuno, nel partito, ha questa intenzione. Io lavoro per l’unità, sempre. E sono certo che tutti sapranno cercarla e trovarla nelle sedi proprie, nella direzione del 21, nell’ambito della nostra normale dialettica”.

Per Ettore Rosato, capogruppo dem alla Camera, se si creerà un soggetto politico a sinistra del Pd “ne prenderemo atto. Ritengo però – dice in un’intervista ad Avvenire – che lo spazio disponibile sia residuale. Sarebbe lo spazio di chi non ha l’ambizione di governare, di chi non vuole assumersi responsabilità, di chi aspira all’ininfluenza”.

Rosato esclude l’ipotesi scissione: “Lo posso mettere per iscritto, il Pd sarà unito alle amministrative e arriverà fino in fondo alla legislatura, al 2018. Le tossine del giorno dopo ci sono e ci saranno sempre. La minoranza sta cercando legittimamente un suo equilibrio interno, ma posso dire senza timore di sbagliarmi che i nostri dirigenti, tutti, sono leali e vogliono bene all’Italia. E non hanno nessuna intenzione di fare del male al Paese con avventure pericolose”.

Sulle primarie partenopee, “i fari si accendono sempre sui pochi che sbagliano e non sui 35mila elettori, militanti e volontari che ci credono davvero. Il Pd fa le primarie sapendo che si può correre questo rischio”, afferma Rosato, secondo cui una legge nazionale sulle primarie “avrebbe senso solo se fossero obbligatorie per tutti”. Le ‘furbate’ “le dobbiamo combattere senza retrocedere di un millimetro. L’alternativa è scegliere il candidato con una riunione di condominio, come M5S a Napoli: 558 votanti su 5462 iscritti, nella terra di Fico e Di Maio, significa che c’è indifferenza assoluta”.

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