Roma, una bufala dietro l’altra: ora è il turno delle auto blu ai consiglieri

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Dopo il tentativo di intestarsi la stabilizzazione delle maestre precarie volute dal governo, l’amministrazione pentastellata ci riprova con le auto blu

Nello stesso giorno in cui la Raggi si intascava i meriti di una riforma che il M5S non aveva neanche votato, arriva un altro annuncio che fa molto rumore ma nasconde una mezza verità.

Marcello De Vito, Presidente del Consiglio Comunale di Roma, ha annunciato su Facebook il “taglio delle auto blu ed altri costi della politica”. De Vito, specifica che il taglio riguarda “l’eliminazione delle auto blu a disposizione dell’Ufficio di Presidenza (5 di cui 3 a disposizione di consiglieri M5S, 2 di opposizione)”. Un provvedimento non nuovo: anche la giunta Marino ci aveva provato. Durante quella amministrazione vennero vendute anche tre auto in dotazione all’ex sindaco Gianni Alemanno: una Lancia Thesis, una Lancia Kappa e una Alfa Romeo 166mentre il totale delle auto blu passò da 322 a 249. Un obbligo che derivava dall’applicazione della norma voluta dal governo Monti sulla spending review. Quindi, nessuna rivoluzione. Ma c’è dell’altro.

De Vito continua scrivendo che “è stato inoltre deciso di eliminare i permessi ZTL con diritto di sosta (Euro 2040 x 48) e di utilizzare processi di centralizzazione degli acquisti da parte dei gruppi, con forti risparmi di spesa sui loro fondi. Le auto blu inutilizzate saranno reimpiegate per finalità sociali.
I consiglieri avranno diritto alla tessera per autobus e metro, per incentivare e dare un segnale sull’importanza dell’utilizzo dei mezzi pubblici a scapito di quelli privati. Personalmente mi reco in Campidoglio con il 60″.

Il post è diventato subito virale, ma come per il vecchio gioco del telefono, ha distorto il messaggio reale facendo cadere in errore molti cittadini, simpatizzanti e gli stessi parlamentari 5 Stelle. Non c’è scritto da nessuna parte, infatti, che i consiglieri non avranno più le auto blu, perché semplicemente non le hanno mai avute a disposizione. 

A precisarlo gli stessi consiglieri che si sono dovuti difendere da scene di giubilo immotivate, a cui hanno dato risalto post di vip come quello di Alessandro Gassmann, non nuovo a prese di posizione su Roma.

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“Carissimo prima di parlare bisognerebbe informarsi. Va bene seguire le mode, ma i consiglieri comunali non hanno mai avuto l’auto blu“, gli fa notare il consigliere Pd, Marco Palumbo. “Gassmann sei persona perbene per diffondere demagogia. Ti chiedo di rettificare: consiglieri MAI hanno avuto auto blu ma accesso Ztl”, rincara Fabrizio Panecaldo, ex capogruppo dem e coordinatore della maggioranza.

 

 

 

Una precisazione dovuta a cui Gassmann ha dato una blanda rettifica con tanto di botta e risposta con l’ex consigliera del Pd Giulia Tempesta.

Cosa che non ha fatto la senatrice Barbara Lezzi, che non ha corretto il suo tweet trionfalistico. E chissà quanti altri non lo hanno fatto. Ma si sa: non importa se sia vero o meno, l’importante è che faccia notizia e che sia virale.

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