Tronca: “Ho accettato senza tentennamenti”. Da domani al lavoro sulla squadra

Roma
ll commissario di Roma, Francesco Paolo Tronca a margine di una conferenza stampa nella prefettura di Milano, 31 ottobre 2015.
ANSA

Il nuovo commissario di Roma: “Non esporterò il modello Expo, ma lo adatterò alla realtà che troverò”. Nomi imposti dall’alto? “Terrò fermo il timone in proprio”

Arriverà domani nella Capitale Francesco Paolo Tronca, il prefetto che oggi darà il suo saluto a Milano proprio in occasione della chiusura di Expo. Non sa ancora se incontrerà il sindaco uscente Ignazio Marino (“in genere i commissari non lo fanno”) e ammette di non aver avuto perplessità nell’accettare l’incarico in Campidoglio: “Nessun tentennamento – ha spiegato stamattina in conferenza stampa – non ho chiesto nessun momento per riflettere. Quando arrivano richieste così importanti un prefetto, e vale per tutti i funzionari pubblici, deve andare avanti e fare il suo dovere”. La telefonata diretta con Matteo Renzi c’è stata solo ieri: “Gli ho manifestato tutto il mio orgoglio per aver avuto fiducia in me per questo incarico”, ha spiegato Tronca, che ha aggiunto di avere già una “ottima sintonia” con il collega di Roma, Franco Gabrielli.

Il nuovo commissario ammette di non conoscere ancora al meglio la situazione che troverà in Campidoglio e le emergenze che dovrà affrontare. Ma sulla possibilità si esportare il ‘modello Expo’ al nuovo lavoro esprime cautela: “Bisogna prendere il meglio di tutta questa esperienza e adattarla a una realtà che è diversa. Sarebbe presuntuoso adottare schemi a contesti diversi”. Quello che vuole mantenere, però, è il “metodo di squadra, in cui ho sempre creduto. È da presuntuosi pensare di risolvere i problemi da soli. Bisogna creare una squadra efficiente, coordinarla e gestirla bene. Quello che conta è che il risultato venga raggiunto, non importa da chi o come, è la squadra che deve lavorareo”.

Proprio la costituzione della nuova squadra che lo affiancherà è uno dei primi compiti che Tronca dovrà affrontare. Il commissario spiega di aver già pensato ai ruoli delle persone che dovranno affiancarlo, ma di non avere già i nomi pronti, né teme che gli vengano imposti dall’alto. “Quando si ricoprono certe responsabilità – ha spiegato – bisogna guardare avanti, tenere fermo il timone, e tenerlo stretto in proprio. Vado avanti come sono andato avanti sempre: sui binari della legalità, della mia coscienza e della posizione che vado a occupare, secondo le direttive che ricevo dallo Stato”.

A Tronca sono già arrivati gli auguri di buon lavoro dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti (“la mia sensazione è che Roma sia stata messa ora in buone mani”, ha detto il governatore), mentre Ignazio Marino, uscendo dalla sua abitazione per andare a piedi in Campidoglio per gli ultimi adempimenti, ha glissato sulla domanda relativa al commissario: “Non sono decisioni che spettano a me ma al governo”.

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