Tensione per la marcia di CasaPound: antagonisti assaltano un pulmino

Roma
Manifestanti antifascisti assaltano il furgone di un presunto gruppo musicale vicino a Casapound, Roma, 21 maggio 2016. ANSA/VINCENZO TERSIGNI

Gli antagonisti hanno spaccato a colpi di mazze e caschi i finestrini del pullmino

Duemila gli agenti delle forze dell’ordine impiegati per garantire la sicurezza ed evitare ‘contatti’ tra le due fazioni o scongiurare eventuali ‘blitz’ da parte di gruppi isolati. E’ stata una giornata di alta tensione a Roma dove due proteste contrapposte si sono svolte a poca distanza l’una dall’altra. Da una parte il corteo di Casapound e dall’altra la contromanifestazione a cui partecipano antifascisti e antagonisti.

Partito questa mattina da piazza Vittorio il corteo organizzato da Casapound Italia contro l’unione europea e le politiche sull’immigrazione  ha sfilato su via dello Statuto, via Merulana e via Labicana fino all’arrivo all’ex polveriera di Colle Oppio. E proprio nel parco con vista Colosseo si aprirà alle 15 il concerto nazi-rock ‘Tana delle Tigri’, sottotitolato ‘La paura appartiene alle prede’.

“Ai nostri nemici dico ‘ritiratevi, avete già perso’, Casapound sarà protagonista in futuro della vita politica nazionale. Dopo il grande risultato di Bolzano e dopo che a Roma faremo un grandissimo risultato, saremo in grado di superare lo sbarramento e infilare i nostri combattenti, quei ‘pazzi’ come ci chiamano, nel Parlamento e nelle istituzioni, per far vedere la differenza di caratura umana tra noi e i soliti politici”. Lo ha detto Simone Di Stefano, candidato sindaco di Casapound, nel comizio di chiusura della manifestazione di oggi.

La piazza dell’Esquilino, è invece il luogo dove sono radunati i movimenti di area antifascista. I manifestanti hanno cantato in coro ‘Fischia il vento’, a pugno alzato. Ad intonare il canto della Resistenza un’anziana partigiana che al microfono ha pronunciato un accorato discorso a difesa dei valori della Costituzione, molto applaudito dai presenti. Al microfono si sono alternati interventi dei vari gruppi presenti al presidio. In piazza si sono poi intonati slogan contro Casapound, e, a più riprese, torna il coro ‘Siamo tutti antifascisti’. Qualcuno poi ha acceso fumogeni rossi ai piedi dell’obelisco.

Momenti di tensione si sono, invece, registrati in via Bixio, quando una monovolume ritenuta “piena di fascisti” è stata presa d’assalto da un gruppo di antagonisti che aveva partecipato alla manifestazione antifascista. Distrutti i vetri del veicolo a colpi di casco. L’auto, un Ncc, si è ritrovata bloccata all’incrocio con via Emanuele Filiberto mentre salivano un gruppo di uomini. L’autista ha provato a spiegare che si trattava di cittadini tedeschi ma non è servito. All’interno c’erano circa quattro uomini nerboruti, con il corpo ricoperto da tatuaggi. L’auto per qualche momento era rimasta intrappolata con alle spalle una transenna. Alla fine qualcuno ha rimosso la transenna e, procedendo in retromarcia a tutta velocità, urtando anche un’auto parcheggiata, la monovolume è riuscita ad allontanarsi.

Non manca poi la polemica social. Questa volta protagonisti Fassina-Meloni.  “Presidio antifascista all’Esquilino. E voi dovesiete?”, chiede via Twitter Stefano Fassina, l’unico presente alla contromanifestazione, agli altri candidati sindaco. La risposta di Giorgia Meloni: “Io penso ai problemi di Roma, non a riesumare gli anni ’70. Chi scatena odio si assuma le responsabilità delle conseguenze”. Contro replica di Fassina: “Cara Giorgia Meloni non anni ’70 ma chi oggi a Roma predica e pratica violenza verso migranti, gay e ogni diversità”.

 

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