Roma 2024, Renzi: “La città è pronta”. E i romani sono favorevoli

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Un momento della visita del Premier Matteo Renzi nella sede del Cio per fare il punto sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024, Losanna (Svizzera), 21 gennaio 2016. ANSA/ PALAZZO CHIGI/ TIBERIO BARCHIELLI   +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Il premier Renzi insieme al presidente del Coni Giovanni Malagò e al comitato organizzatore incontra a Losanna i vertici del Cio per sponsorizzare la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024

Matteo Renzi vola a Losanna per incontrare il presidente del Cio Thomas Bach e sponsorizzare la candidatura di Roma ad ospitare le Olimpiadi del 2024. La missione italiana oltre che dal presidente del Consiglio era composta dal presidente del Coni Giovanni Malago, da Roberto Fabbricini (Coni), e dal comitato organizzatore rappresentato dal presidente Luca Cordero di Montezemolo, dal vicepresidente Luca Pancalli e da due leggende dello sport azzurro Diana Bianchedi e Fiona May. Insieme a loro all’incontro erano presenti i membri italiani del Cio: Mario Pescante, Ottavio Cinquanta e Franco Carraro.

Molto importante la presenza del premier oggi a Losanna, che dimostra il forte sostegno del governo italiano alla candidatura di Roma. Renzi ai cronisti ha dichiarato: “Per Roma è il momento giusto, viene da una sconfitta pesante nel 2004 e poi dal no del governo Monti. Ma adesso il Governo è qui, ce la metteremo tutta, pancia a terra e pedalare fino al 2017. La nostra è una candidatura fortissima  rispetto per tutti ma paura per nessuno”. Renzi insiste però sul valore di un’Olimpiade a Roma, “una città che può coniugare un passato, una storia e una bellezza che nessuno al mondo può eguagliare, con un’accoglienza di livello con progetti infrastrutturali che sono già partiti, tra i quali il nuovo terminal di Fiumicino che sarà in funzione entro la fine del 2016″. Anche a livello sportivo la macchina è partita, il premier ha ricordato che il governo e il Coni stanno investendo molto sia a livello infrastrutturale che a livello culturale sullo sport perché “ogni investimento in sport è un investimento su pezzo della cultura italiana, perché lo sport non è un divertissement per appassionati, ma una parte del futuro dell’Italia”. Una stoccata premier la riserva a chi polemizza sulla candidatura della capitale: “Quando l’Italia organizza le cose c’è sempre qualcuno che mette il broncio all’inizio dicendo che non ce la faremo. Poi succede che facciamo le cose e le facciamo bene. Penso che l’Expo sia un simbolo. Expo fino a un anno fa doveva essere un grande scandalo. A distanza di un anno possiamo dire che è stato un trionfo. Se le olimpiadi dovessero andare nello stesso modo, sarei entusiasta”.

Dopo l’incontro anche il presidente del Cio Bach ha confermato che la “candidatura di Roma è molto forte, e oggi lo è ancora di più perché – spiega – ancora una volta abbiamo ricevuto un messaggio di un impegno molto forte da parte del governo italiano, del premier e del consiglio dei ministri italiano”.

Molto soddisfatto anche il presidente del comitato Roma 2024 Montezemolo che sottolinea come la presenza di Renzi all’incontro sia stata “fondamentale anche che per il rapporto con il presidente Bach”. Concorda con Montezemolo anche Malagò: “La nostra delegazione ha tutte le carte in regola per aspirare a ottenere la vittoria. Era fondamentale che il governo confermasse la sua presenza”.

Durante l’incontro è uscito un sondaggio Ipsos che conferma come gli italiani siano d’accordo ad ospitare grandi eventi in Italia, i risultati sono stupefacenti: il 77% degli italiani sono favorevoli alla candidatura di Roma ai Giochi Olimpici del 2024, percentuale che cala al 76% per gli abitanti della provincia di Roma e al 66% agli abitanti della capitale. Le conclusioni, emerse in base alle 2200 interviste effettuate, hanno inoltre evidenziato come i 3/4 degli italiani sono favorevoli a ospitare grandi eventi. Il consenso è generato in particolare dalle opportunità, per l’Italia, di creare posti di lavori, oltre che per la possibilità di promuovere un’immagine positiva a livello internazionale e, per la cittò, di intervenire sulle infrastrutture, con un miglioramento dell’offerta di servizi. Roma raccoglie inoltre la fiducia di molti che credono nella gestione corretta e trasparente dell’evento.

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