Finora 21 morti mentre si scava senza sosta tra le macerie

Terremoto
Una veduta di Amatrice dopo la scossa di terremoto, 24 agosto 2016. ANSA/ LUCA PROPERI

Nel centro Italia prosegue lo sciame sismico dopo le forti scosse di terremoto

Il bilancio del sisma che ha colpito la notte scorsa il centro Italia è al momento di 21 morti accertati. Purtroppo è un numero destinato a crescere.

Nel centro Italia intanto prosegue lo sciame sismico dopo le forti scosse di terremoto che nella notte hanno colpito la provincia di Rieti e Ascoli Piceno e, in particolare, la zona tra Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto. Secondo le rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dalla forte scossa di magnitudo 6 delle ore 3:36 sono stati oltre 50 i movimenti tellurici di magnitudo superiore a 3 che hanno interessato l’Appennino centrale e le zone sismiche di Rieti, Ascoli Piceno e Perugia. In particolare le scosse più forti sono state registrate per la zona di Rieti alle 3:56 con magnitudo 4.4, alle 5:08 con magnitudo 4.0, alle 5:40 con magnitudo 4.2; nella zona di Perugia alle 4:33 con magnitudo 5.3, alle 4:59 con magnitudo 4.1, alle 6:06 con magnitudo 4.3.

Molte persone sono sotto le macerie e il bilancio delle vittime è destinato a salire. Il terremoto di oggi nell’Italia centrale “è paragonabile, per intensità, a quello dell’Aquila” ha detto il capo del Dipartimento Protezione Civile Fabrizio Curcio.

“Un unico blocco di macerie sulla strada, si scava”. Questo quello che si vede all’arrivo a Pescara (Rpt Pescara) del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, vicina all’epicentro, pochi chilometri prima di Accumoli, provenendo dalla Ss4.

La strada di accesso al paese di Accumoli, via Tito Vespasiano, è invece ostruita in diversi punti da massi di roccia che rendono difficile, ma non impossibile, il passaggio delle auto. Dappertutto diffusi crolli di abitazioni, auto sepolte da polvere e macerie. Alcune persone hanno passato la notte, in pigiama e con qualche coperta, sotto la pensilina dell’autobus.

“Il sistema di protezione civile è pienamente efficiente, vi sono difficoltà a raggiungere alcune località ed è stato già attivato il Genio militare. Le prestazioni sanitarie sono assicurate”, ha spiegato il capo della Protezione Civile. E’ stato mobilitato l’Esercito per far fronte all’emergenza terremoto. Una componente del 6/o reggimento Genio di Roma, con mezzi speciali, è partita verso le zone colpite dal sisma.

Squadre della scuola interforze Nbc di Roma sono già in prefettura, a disposizione delle autorità, insieme ad un ufficiale di collegamento. Dall’Abruzzo sono partiti per soccorsi e sopralluoghi 35 tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas).

Alcune squadre sono dirette verso le Marche, altre verso la parte interna del Lazio, in particolare verso la provincia di Rieti. Delle squadre fanno parte unità cinofile e medici anestesisti e rianimatori. All’Aquila è operativa la base dell’elisoccorso a Preturo. Facebook ha attivato il suo servizio “Safety check”, che consente agli utenti di segnalare che sono in sicurezza in caso di pericolo.

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