Rita Dalla Chiesa difende i diritti gay. Ma Salvini e la destra in piazza li insultano

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Matteo Salvini torna all’attacco di Nichi Vendola e della sua famiglia: “Non accetterò mai la famiglia con Genitore 1 e Genitore 2″

Nei mesi scorsi il suo nome era circolato addirittura fra i papabili candidati alla poltrona di sindaco di Roma (proposta proprio da Giorgia Meloni) ieri invece Rita Dalla Chiesa è stata contestata e abbandonata dal suo popolo, quello del centrodestra. Il motivo è quello che non ti aspetti: i diritti degli omosessuali.

 Nel comizio per l’ufficializzazione della candidatura di Giorgia Meloni al Pincio, infatti, la popolare conduttrice ha aperto la manifestazione non nascondendo le proprie idee a favore della comunità LGBT: “Chi mi segue sa che ho fatto tante battaglie: una di queste è quella per i diritti civili, per i gay”.

La reazione dei presenti è stata violenta: fischi, urla e contestazioni che dimostrano la “democraticità” del popolo di FdI e della Lega. “Sono vicina a Giorgia ma ho delle idee diverse, sulle quali Giorgia può anche cominciare ad aprirsi”; una delle persone presenti ha urlato di “non voler sentire parlare di gay almeno per oggi” e a quel punto la Dalla Chiesa ha affermato: “Contestatemi pure, io non mi vergogno delle mie idee, le ho sempre espresse e sono una persona libera”.

Poco dopo sul palco del Pincio sale anche il leader della Lega Matteo Salvini, che torna su un suo cavallo di battaglia: le adozioni per le famiglie omosessuali o omogenitoriali insultando, ancora una volta, Nichi Vendola e la sua famiglia: “Anche se viene giù Gesù bambino io non cambio idea”.

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