Riparte il dialogo tra governo e sindacati. Poletti: “Il clima è positivo”

Pensioni
poletti-sindacati

Primo confronto al ministero del Lavoro tra governo e Cgil, Cisl e Uil sulla modifica della legge Fornero, sulla previdenza e sulle politiche del lavoro

Le aspettative dell’incontro di oggi tra governo e sindacati non sono state disattese. L’obiettivo dell’esecutivo era quello di avviare un importante dialogo con le rappresentanze sociali sulla previdenza e sui temi più rilevanti del mondo del lavoro. E così è stato.

Di fatto la riunione svolta al ministero del Lavoro, alla quale hanno partecipato Giuliano Poletti, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini e i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil, cambia il quadro di riferimento del rapporto tra governo e parti sociali. In primo luogo perché, oltre ad essere atteso e richiesto dai sindacati da molto tempo, l’incontro di oggi si colloca in una fase in cui i rapporti tra le due parti non sembravano attraversare momenti di serenità.

Ma soprattutto, è rilevante per l’impegno preso da Poletti di non far trovare i sindacati, nei prossimi mesi, di fronte a provvedimenti unilaterali da parte del governo. È questo il cambio di passo che fa assumere una nuova veste alla relazione con le rappresentanze sociali: i provvedimenti su previdenza e lavoro, da oggi, si penseranno insieme. E nei prossimi giorni, fa sapere Poletti al termine dell’incontro, saranno avviati due tavoli di confronto.

Definiti gli ambiti di intervento
Nel confronto di oggi si è delimitata principalmente la cornice dei temi su cui si lavorerà nei prossimi mesi, senza fare valutazioni di merito legate a specifiche questioni. I temi sul tavolo da mettere in agenda, spiega Poletti, spaziano dalla previdenza al completamento della riforma del mercato del lavoro. Si è allargato il campo anche al costo del lavoro (per il governo “quello stabile deve essere strutturalmente minore di quello a tempo”) e ai programmi di reindustrializzazione.

Soddisfatti i sindacati
Positivo il commento del segretario della Cgil, Susanna Camusso che ha definito quella odierna “una novità non da poco”, sottolineando che “dopo molto tempo il governo ha deciso di avviare un confronto di merito su pensioni e lavoro”. Per il numero uno della Uil, Carmelo Barbagallo “dal punto di vista del metodo abbiamo iniziato col piede giusto. Vedremo di capire se sarà così anche nel merito”. Secondo il leader della Cisl, Annamaria Furlan, quella di oggi è una “giornata assolutamente positiva. L’atteggiamento del governo – aggiunge – è stato quello di volersi confrontare con i sindacati su tutti i temi e si è parlato anche di sviluppo e crescita. È un cambiamento di non poco conto rispetto a quello che abbiamo vissuto negli ultimi due anni”.

Vedi anche

Altri articoli