Rio2016, il flop del taekwondo azzurro

Olimpia
L'azzurra Erica Nicoli impegnata nell'incontro valevole per gli ottavi di finale nella categoria -49 kg di taekwondo contro la spagnola Brigida Yague, ai Giochi Europei di Baku, 16 giugno 2015. L'azzurra si è imposta con il punteggio di 3-2.  ANSA/ROBERTO ZAZZARA/UFFICIO STAMPA FEDERAZIONE ITALIANA TAEKWONDO ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++

Dopo le soddisfazioni di Londra nessun atleta azzurro calcherà i tatami brasiliani

Londra è ormai un lontano ricordo, il taekwondo azzurro nella trentesima olimpiade ha riservato grandi soddisfazioni agli appassionati italiani. Due medaglie, un oro e un bronzo, sono stati conquistati dagli atleti italiani durante la manifestazione londinese: oro conquistato da Carlo Molfetta, nei pesi massimi e il bronzo di Mauro Sarmiento nei pesi medi, Sarmiento che aveva conquistato anche l’argento a Pechino.

Oggi l’Italia si è trovata senza nessun atleta alle Olimpiadi di Rio, cosa mai accaduta da quando la disciplina è stata inserita nel programma olimpico, vale a dire da Sydney 2000. Ma quali sono i motivi di questo fallimento?

Il primo motivo è il mancato ricambio generazionale, i nostri campioni a causa dell’età e di alcuni acciacchi fisici non sono riusciti a rimanere tra i primi 7 del ranking mondiale, posizioni che permettevano di staccare il pass olimpico. Al preolimpico di Istanbul, invece, i nostri non sono riusciti a esprimere le loro potenzialità al meglio. Carlo Molfetta ci ha provato fino alla fine, ma si è dovuto piegare in semifinale al britannico Manama Cho, ad un passo dalla qualificazione olimpica. Stessa sorte è toccata a Erica Nicoli sconfitta dalla serba Tijana Bogdanović. 

Dunque tutto da buttare via? Non proprio, il movimento è vivo e ha delle giovani speranze che potranno togliersi molte soddisfazioni. Licia Martignani e Roberto Botta, insieme a Erica Nicoli, sono il futuro del taekwondo italiano, da tempo ormai vincono medaglie nelle categorie giovanili, ma forse sono ancora troppo inesperti per competere con i grandi della disciplina. Erica Nicoli come abbiamo già scritto è arrivata vicino alla qualificazione olimpica, mentre la giovanissima Licia Martignani ha perso agli ottavi contro la finlandese Mikkonen nei pesi medi. Amarezza anche per Botta che ha perso nei quarti di finale contro il polacco Piotr Pazinski, avversario alla portata dell’azzurro.

La pagina Rio per il taekwondo azzurro è già chiusa, ora già si apre quella per Tokyo 2020, come abbiamo visto le basi ci sono tutte, ma bisognerà continuare a lavorare per non dover commentare ancora risultati deludenti come questi.

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