Scandalo Volkswagen, borsa in rosso per tutto il settore auto

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epa04943068 A Volkswagen dealership in Oakland, California, USA, 21 September 2015. German carmaker Volkswagen's board is to hold a crisis meeting on 23 September in the wake of a scandal triggered by revelations that it manipulated its emissions tests in the United States. VW's admission that it had regularly cheated on US air pollution results led to a plunge in the company's shares on 21 September amid concerns about the impact of the revelations on the group's corporate image. The US Justice Department is conducting a criminal probe of the emissions case, according to reports. VW said on 21 September it had halted sales of its four-cylinder diesel vehicles in the US. The company's stock plummeted as a result, closing down 18.6 per cent at 132.20 euros (149.46 dollars) on the Frankfurt share market after the US Environmental Protection Agency (EPA) threatened to impose fines of up to 18 billion US dollars.  EPA/JOHN G. MABANGLO

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Auto truccate

Lo scandalo che ha coinvolto la Volkwagen, dopo che l’Environmental Protection Agency  (EPA) ha scoperto che la fabbrica tedesca aveva manipolato i controlli anti-inquinamento sulle emissioni della auto diesel in Usa, potrebbe avere nuovi e importanti risvolti. Il ministro delle Finanze francesi, Michel Sapin, ha detto che sarebbe necessario avviare un’indagine sul caso “a livello europeo”. Per “rassicurare i cittadini” ha aggiunto Sapin parlando alla radio Europe1, sarà “necessario” condurre controlli anche sugli altri costruttori europei.
I controlli potrebbero scatenare nuovi terremoti finanziari, come quello già avvenuto ieri quando l’EPA ha ventilato la possibilità di una multa da 18 miliardi di dollari per la società tedesca. Un’eventualità che ha fatto crollare il titolo in borsa e che sta minacciando tutto il mercato europeo dell’auto. Solo ieri la Volkswagen ha perso il 18,6% in borsa e sta trascinando al ribasso tutto il settore auto con Bmw in rosso dell’1,7% e Daimler dell’1,4%. Perdite anche a Milano con Fca in rosso del 2,3% mentre a Parigi Peugeot e Renault cedono rispettivamente il 4,3% e il 2,7%.

 

Riforme

Ieri la direzione nazionale del Pd ha votato all’unanimità la linea del premier Matteo Renzi (qui il liveblogging della giornata). La minoranza non partecipa al voto, ma l’apertura a possibili “modifiche tecniche” è stata accolta con favore da Pier Luigi Bersani, non presente alla riunione, e dall’ex capogruppo del Pd alla Camera, Roberto Speranza (Video).
La quadratura del cerchio potrebbe essere trovata senza toccare l’art. 2, oggetto dello scontro tra maggioranza e minoranza del partito, ma agendo sulla designazione dei senatori a livello regionale attraverso il “principio Tatarella” citato da Renzi durante il suo intervento. Intanto si attende la decisione del presidente del Senato sull’emendabilità dell’art. 2. Renzi ieri lo ha citato apertamente durante il suo intervento e anche in seguito quando ha auspicato una risposta in tempi rapidi e in piena autonomia (Video).

 

Tsipras 2

Oggi si conoscereanno i nuovi ministri del secondo governo Tsipras. Tra le molte probabili riconferme, potrebbe esserci una novità: l’introduzione di una delega creata ad hoc per il ministro che dovrà supervisionare l’attuazione delle misure concordate con Bruxelles.

 

Quote europee

Oggi a Bruxelles si incontreranno i ministri dell’Interno per decidere il ricollocamento di 120.000 rifugiati. La Germania, con in testa la cancelliera Merkel, che ha chiesto e ottenuto il vertice straordinario di domani, vorrebbe un voto all’unanimità che possa scongiurare una spaccatura su una materia tanto delicata, ma Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria non sono disposte ad accettare le quote. Una spaccatura che, però, dovrà essere presa in considerazione. “L’Europa deve decidere” ha detto il sottosegretario con delega agli Affari europei, Gozi. Se fosse necessario anche senza l’unanimità, aggiunge il capogruppo del Pse al Parlamento europeo, Pittella: “Credo ci sarà un accordo tra i capi di governo, se non ci fosse si voti a maggioranza”.

 

Papa Francesco negli Stati Uniti

Ieri si è concluso il viaggio di Papa Francesco a Cuba. Oggi il suo viaggio proseguirà negli Stati Uniti, in attesa dell’incontro ufficiale di domani con il presidente Obama. Incontro che però sarà anticipato dal saluto di benvenuto di Barack e Michele Obama, in forma strattamente privata, nonappena l’aereo del pontefice atterrerà a Washington. Domani, oltre alla Casa Bianca, Papa Francesco sarà atteso ad un incontro con i vescovi Usa e alla Canonizzazione del Beato Junipero Serra.

 

 

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