Ricostruire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni attraverso la trasparenza

Innovazione
Trasparenza

Soldipubblici.gov.it è diventato un buon esempio su cosa si può fare di buono nel campo della trasparenza

Tra traguardi raggiunti e progetti ancora in cantiere l’Italia continua a fare dei significativi passi in avanti lungo la strada della trasparenza, soprattutto per quanto riguarda i conti dello Stato. SoldiPubblici, il portale nato per consentire ai cittadini di conoscere i dati sulla spesa pubblica fatta dalle amministrazioni centrali e locali dello Stato, è stato indicato dall’Open Government Partnership (OGP) come una delle 12 best practice in quanto a facilità di accesso ai dati e alle informazioni della pubblica amministrazione.

Un importante riconoscimento da parte di una coalizione di 70 Paesi, che ha come obiettivo la promozione della trasparenza dei governi, la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica e l’innovazione della pubblica amministrazione. Per l’OGP il portale potrebbe “aiutare a ricostruire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”. Esso, inoltre, stimola attività di monitoraggio civico fondamentali per combattere sprechi e fenomeni corruttivi.

SoldiPubblici è stato sviluppato dall’Agenzia per l’Italia digitale in collaborazione con la Banca d’Italia e alcuni esperti del mondo universitario e fa parte del secondo Piano d’Azione, 2014/2016, del governo italiano per dare attuazione agli impegni presi nell’ambito del programma OGP.

Si sa l’Italia paga un ritardo storico in questo campo, non a caso si trova in coda alle classifiche europee ed internazionali sull’open government, ma da un po’ di tempo a questa parte il vento è cambiato. Il successo di SoldiPubblici, infatti, non è un’eccezione, anche perché arriva dopo il quarto posto ottenuto nel 2014 da Open Coesione nella prima edizione degli Open Government Awards, che si sono tenuti nel 2014.

Sempre per restare in tema di spesa pubblica, proprio in questi giorni il Ministero dell’Economia e delle finanze ha rilasciato Bilancio Aperto. Una vera e propria applicazione, sviluppata con Sogei, per facilitare la lettura del Bilancio dello Stato. Un documento complesso, di difficile comprensione anche per gli addetti ai lavori. Bilancio Aperto, infatti, è stata pensata per i parlamentari, che in questo modo possono disporre di uno strumento di supporto per le valutazioni che sono chiamati a fare durante lo svolgimento delle proprie funzioni legislative, per gli economisti, i rappresentanti delle istituzioni, gli esperti del mondo accademico, ma anche per i cittadini interessati all’utilizzo delle risorse pubbliche.

Proprio per venire incontro anche a chi non ha dimestichezza con questi argomenti l’app presenta un glossario dei termini tecnici. Inoltre, fornirà notizie sulle varie fasi del ciclo di bilancio e nel corso dei prossimi mesi verrà arricchita di altre funzionalità per consentire agli utenti di effettuare elaborazione di dati.

Bilancio Aperto è disponibile gratuitamente all’indirizzo web http://bilancioaperto.mef.gov.it/landing.html, nonché sulle due popolari piattaforme per le app Google Play Store e Apple Store.

Nel frattempo prosegue fino al 31 agosto la consultazione sul terzo Piano d’Azione, 2016/2018, dell’Open Government Partnership che sarà presentato al vertice Ogp di Parigi in programma per il prossimo dicembre. Oltre 50 associazioni della società civile e 20 pubbliche amministrazioni, con la presenza di Comuni e Regioni, hanno definito 33 azioni su trasparenza, partecipazione, cittadinanza digitale e innovazione da attuare da qui ai prossimi due anni.

Alla consultazione possono partecipare tutti – cittadini, centri di ricerca, università, scuole, organizzazioni del Terzo settore, associazioni di categoria ecc. – inviando dei contributi online. Al termine della consultazione il sito http://open.gov.it/ diventerà il punto di riferimento informativo del Piano stesso per seguirne implementazione.

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