“Ricomincio da Tre”, ecco a voi Massimo Troisi

Cinema
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il 23 e 24 Novembre torna nelle sale cinematografiche il film d’esordio del grande comico napoletano

Sono passati 34 anni dall’uscita di Ricomincio da Tre, film che ottiene un inaspettato successo con incassi stimati intorno ai 14 miliardi: cifra da capogiro per i primi anni ottanta. All’epoca s’impone in testa al gradimento del pubblico italiano a scapito di giganti della cinematografia mondiale come L’Impero Colpisce Ancora, oppure blockbuster di casa nostra come Fantozzi Contro Tutti; rimanendo in proiezione per il periodo record di oltre 600 giorni.

Oggi, grazie al Centro Sperimentale di Cinematografia, la pellicola, prodotta dalla IIF di Fulvio Lucisano e dalla Factory Film, viene totalmente restaurata e ridistribuita nelle sale lunedì 23 e martedì 24 Novembre.

Troisi entra nella storia del cinema nostrano con un film tanto imperfetto quanto destinato a rivoluzionare tutti gli standard della commedia all’italiana; abbassando sensibilmente i toni rispetto alla deriva grossolana con la quale i produttori del tempo sono abituati a fare bottega.

Ricomincio da Tre segna anche il debutto della collaborazione con Pino Daniele, che ne firma la colonna sonora. Il loro è un incontro capace di rigenerare l’essenza della napoletanità intesa come approccio globale all’esistenza; condizione dello spirito delicata e malinconica, fresca nello sguardo ma allo stesso tempo carica di una tradizione che lega Edoardo De Filippo a Domenico Modugno. In questo modo Troisi riesce a svecchiare la figura del comico partenopeo, tradizionale erede della commedia dell’arte, mettendo in scena un individuo perfettamente calato nel suo contesto storico, che incarna le nevrosi che affliggono il suo tempo.

Figlio del proletariato post sessantottino, attivo in un ambiente in cui la figura della donna, corroborata dal retaggio femminista, diviene sempre più dominante rispetto ad un maschio che è rimasto a secco di certezze, il Gaetano di Ricomincio da Tre è un giovane napoletano in cerca di una nuova vita a Firenze; l’incontro con Marta, protagonista femminile del film, e il conseguente tentativo di domare il rapporto sentimentale con una donna più smaliziata di lui, costituiscono la trama principale sullo sfondo della quale si sviluppano una successione di scenette ed episodi, dal ritmo ed il formato tipicamente teatrali.

Sulla comicità dialettale, logorroica e ricca di punti di fuga, bonariamente paranoica, mai autocompiaciuta, tentennante e allo stesso tempo capace di tenere viva l’attenzione con repentini cambi di prospettiva ed uscite spiazzanti, Troisi costruisce un personaggio unico e immediatamente riconoscibile: oggi diremmo un instant classic.

Ma la straordinaria dote satirica del comico di San Giorgio a Cremano non è fine a se stessa. Con il suo modo peculiare l’attore riesce a passare in ricognizione temi profondi, come il rapporto di coppia, l’amore, l’amicizia, addirittura la religione; mostrando sempre un doppio fondo di malinconia: la realtà non edulcorata rispetto ai suoi risvolti sgradevoli. Gaetano alla fine dovrà fare i conti con i propri sentimenti verso Marta, che lo porteranno ad accettare la gelosia; a programmare il futuro con una donna che aspetta un bambino la cui paternità è perfino incerta.

Questa coappartenenza di gioia e amarezza, riso e tristezza, che solo i più grandi artisti della commedia possono permettersi di tenere insieme, è la cifra attraverso la quale Massimo Troisi riesce a regalarci momenti molto rari: quelli in cui viene svelata una bellezza dalla trama limpida e spontanea.

 

 

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