Tasse, Iraq, Roma e una proposta per 500 professori

Politica

Il Premier Matteo Renzi ospite da Fabio Fazio a Che tempo che fa il punto su diversi temi di attualità

Roma e le dimissioni di Marino

Forse si è rotto qualcosa tra l’amministrazione e la città, più che tra Marino e il Pd. Marino aveva vinto le primarie a sorpresa, contro una buona parte del Pd romano, e io lo vedevo con simpatia”. “Comunque vada a finire la questione del sindaco Marino si colga l’occasione del Giubileo per fare le cose a Roma, gestire la quotidianità, è l’abc del sindaco. Il governo è pronto a fare tutta la sua parte per far si che il Giubileo funzioni, spero che possa funzionare come l’Expo”.  Sul commissario e il nome di Sabella Renzi risponde a Fazio così: “Sabella è un ottimo nome, è un magistrato scelto da Marino che ha fatto un grosso lavoro per la legalità. Vedremo, sceglierà il prefetto. Sabella comunque è persona di alto livello.

Primarie

“Il sindaco lo scelgono i romani. Credo che se c’è una cosa sicura è che non posso essere io a scegliere il sindaco. Se siamo il partito delle primarie i romani lo scelgano e speriamo scelgano bene. Facciamo bene attenzione…”

Su Milano Renzi dice “Credo che Pisapia non abbia molta voglia di rifare il sindaco. Sala? Un ottimo nome, ma non decido io”

Cervelli che rientrano

Nella legge di stabilità ci sarà una misura per portare in Italia 500 professori universitari anche italiani. Un modo per attrarre i cervelli con un concorso nazionale basato sul merito e gli diamo un “gruzzolo” per progetti di ricerca”. Cosi’ Matteo Renzi a “Che tempo che fa”.

Tasse

“Toglieremo la Tasi e l’Imu, poi l’Ires ed i superammortamenti, non voglio dire che e’ una storica riduzione delle tasse, ma e’ interessante. Se Berlusconi avesse ridotto le tasse io sarei stato contento, l’ha detto ma poi l’ha lasciato sul posterone”. I fondi verranno presi “dai costi standard, dalla riduzione delle spese e dalla lotta all’evasione fiscale”, a partire dagli accordi raggiunti con Svizzere, Vaticano e Liechtenstein. “Se si paga tutti” le tasse – ha aggiunto – “si paga meno”.

Berlusconi

“Berlusconi non mi parla più, si è offeso”. “E lei – dice a Fazio Renzi – può immaginare come io non ci dorma la notte…”

Pensioni

Modificare il sistema pensionistico è possibile solo sulla base di “numeri chiari”  – aggiungendo – “Senza saggezza, senza numeri chiari si fa danno. Proporremo una soluzione solo quando tutti i numeri saranno chiari”. Sugli esodati: “Non abbiamo ancora trovato la soluzione per consentire di andare in pensione un paio d’anni prima. Se si interviene sulle pensioni senza saggezza si fa danno, quindi proporremo la soluzione nel 2016 quando i numeri saranno chiari”

Riforme

“Con la parte uno delle riforme si è messa in moto l’Italia, io sono molto colpito dai risultati del Jobs Act, ma speravo ci fosse un po più di denaro in giro. Gli italiani per paura hanno messo più soldi in banca”.

Unioni civili

“Spero in settimana cominci la discussione. Ora il ddl è in commissione speriamo di andar presto in Aula. C’è il punto aperto delle “stepchild adoption”. “Domani – dice Renzi – ci vediamo con la parte della coalizione meno convinta e discutiamo. Comunque si fanno”.

Turchia

“Per adesso è molto difficile capire come sono andate le cose, la Turchia svolge un ruolo fondamentale, è la chiave di tante sfide, ma all’idea che per una manifestazione per la pace si possa morire in quel modo piange il cuore. Queste sono le vere notizie, rispetto alle piccole notizie che rincorriamo ogni giorno”.

Iraq e il ruolo dell’Italia

“Non è presa la decisione, non è un tema all’ordine del giorno, ci sono degli scenari in cui si deve intervenire anche con le armi, ma in un quadro di condivisione con il Parlamento”, ha sottolineato Renzi, per il quale contro l’Isis “serve una strategia complessiva”.

Migranti

“Finalmente stanno cambiando regole. L’Europa sta accettando il principio italiano, ma di questo non si parla. Negli ultimi mesi, persino Hollande e Merkel stanno arrivando sulla posizione italiana e finalmente non siamo più soli”. Inoltre sul tema ha aggiunta: “L’Italia deve fare di più sui progetti di sviluppo e sulla cooperazione internazionale. L’Italia tra 20 anni dovrà essere leader in Africa per la sua capacità di portare sviluppo. Se vogliamo davvero che possano restare nei loro territori, dobbiamo creare là condizioni di sviluppo, quindi sì all’accoglienza immediata ma anche a progetti di sviluppo”.

 

 

 

 

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