Renzi: “Sulla ricerca spendere di più e meglio”

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Il premier Matteo Renzi, in una lettera su Repubblica, scrive in risposta a un appello dei vincitori dei finanziamenti europei che oggi lavorano all’estero

“Quando ci sono i problemi, non vanno aggirati, piuttosto affrontati direttamente. Per questo sulla ricerca non basta spendere di più, dobbiamo spendere meglio”.  Appello che Renzi definisce non “una sveglia” o un “richiamo”, quanto “un’ipotesi di cammino condiviso”. A tal proposito annuncia un incontro con i ricercatori vincitori dei bandi Erc (Consiglio europeo della ricerca) e il ministro Stefania Giannini. Renzi cita i dati Eurostat: se guardiamo “alla sola universita’ – nota il premier -, l’Italia ha speso da un minimo dello 0,32% del Pil a un massimo dello 0,37%, la Germania dallo 0,39% allo 0,51%, la Francia dallo 0,38% allo 0,47%. Un gap significativo, ma relativamente piu’ contenuto rispetto alla spesa totale.

Un divario che in ogni caso il governo è determinato a colmare”, partendo dal Programma nazionale per la ricerca, “portando le risorse totali a 2 miliardi e 429 milioni soltanto nel primo triennio”. Nell’intervento Renzi evidenzia quanto già fatto e quello che è sua intenzione fare. Dal piano per “attrarre i vincitori di Erc” in Italia, “con fondi aggiuntivi individuali che possono arrivare fino a 600mila euro per progetto”, alla misura contenuta nella legge di stabilita’ “alla cui attuazione stiamo lavorando”: “500 posti di professore associato o ordinario attribuiti a ricercatori di eccellenza” che saranno selezionati “da commissioni di top scholars di indubbio prestigio internazionale”.

Il premier sottolinea poi che “abbiamo impegnato 246 milioni in un triennio. Con l’idea di attrarre i vincitori di Erc con fondi aggiuntivi individuali che possono arrivare fino a 600mila euro per progetto. E con una serie di agevolazioni economiche e di snellimenti burocratici per le università. Ci saranno poi risorse ad hoc per potenziare la capacità di fare ricerca di chi ha superato la prima fase di valutazione Erc senza ricevere fondi”, promette. Renzi ha poi ricordato i 500 posti di professore associato o ordinario attribuiti a ricercatori di eccellenza che saranno disponibili grazie a una misura contenuta nella Stabilità cui “stiamo lavorando”, e i 280 milioni in un triennio impegnati per la ricerca, “per i ricercatori che si sono contraddistinti a livello internazionale, per le loro pubblicazioni e per la loro capacità di ricevere fondi”

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