Renzi: “Faremo di tutto per rimborsare chi è stato truffato”

Finanza
Banca Etruria

In Italia non c’è rischio sistemico e quelle italiane sono molto più solide di tante banche europee

“Chi ha subito danni o è stato truffato deve sapere che lo Stato è dalla sua parte e noi faremo di tutto perché possa avere indietro quello che ha perso”. Il presidente del Consiglio, nel corso della conferenza stampa di fine anno è tornato a parlare degli istituti di credito salvati dal dl cosiddetto salva-banche. I risparmiatori truffati dalle banche salvate recupereranno i loro soldi, assicura il premier promettendo di farsi carico personalmente della vita di tutte quelle persone che sono state segnate da questa vicenda.

Secondo il premier, peraltro, sarebbe anche in corso un tentativo di strumentalizzazione, “come se la situazione bancaria sia colpa del Pd”. Non a caso, si parla solo di Banca Etruria e non anche di altre banche, su cui il governo è intervenuto emanando il decreto sulle popolari. E difendendo poi il lavoro del governo, il premier sottolinea come in Italia ci siano troppi istituti di credito: “Se vogliamo aiutare investitori e risparmiatori, che sono due cose diverse, dobbiamo avere il coraggio di dire che vanno fatti decreti come quello sulle banche popolari“.

C’è poi un problema di “trasparenza” per i risparmiatori. Secondo il presidente del Consiglio non è sostenibile firmare 47 documenti in banca e farsi allo stesso tempo un’idea sul tipo d’investimento realizzato. Serve chiarezza, “un foglio solo in cui si capisce se l’investimento è rischioso o meno”. “Questa è la trasparenza – aggiunge Renzi – un fogliettino chiaro da cui si capisce cosa si fa con quei soldi”.

Rispondendo poi a una domanda sulla possibilità di quantificare i crediti deteriorati in Italia, affrontando la situazione del sistema bancario nel nostro Paese, il presidente del Consiglio rassicura che “la vicenda delle quattro banche è complicata ma veramente più circoscritta di quanto non sia stato raccontato“.

E ancora, incoraggiando i risparmiatori ribadisce che “non c’è rischio sistemico: le banche italiane sono molto più solide di tante banche europee e non cambierei il sistema bancario con quello tedesco nemmeno sotto pagamento”.

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