Renzi: “Senza Schengen non c’è Europa, noi non lo permetteremo”

Europa
renzi ve

Il presidente del Consiglio da Ventotene rilancia l’ideale europeo, pensato nell’isola da Altiero Spinelli

Dopo il raccoglimento davanti alla tomba di Altiero Spinelli e la visita alla piccola isola di Santo Stefano, dove fu rinchiuso nel carcere Sandro Pertini durante il fascismo, Matteo Renzi parla dalla sala polivalente di Ventotene.

Dall’isola dove nacque il documento “Per un’Europa libera e unita” per mano di alcuni pensatori: Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni e Ursula Hirschmann, Renzi rilancia l’ideale europeo che costituiva il sogno dei quattro pensatori, il sogno di un’Europa unita e federata. Questo sogno oggi è a rischio, per via degli egoismi e dei populismi europei. In questi giorni si è parlato di mettere fine a Schengen ipotesi che il premier respinge al mittente perché “chi vuole distruggere Schengen, vuole distruggere l’Europa e noi italiani non lo permetteremo“. Per il presidente del consiglio l‘Europa ha perso “il senso della propria vocazione ed è insieme di egoismi, l’Europa non ha un futuro già scritto. Il futuro dell’Europa è stato l’ideale e quando si è scelto di partire da alcuni singoli argomenti, il carbone e l’acciaio, lo si è fatto perchè si aveva un disegno complessivo. Oggi – ha aggiunto Renzi- corriamo il rischio opposto: abbiamo l’euro nelle nostre tasche, istituzioni europee democratiche, ma rischiamo di non avere l’ideale nel motore capace di costruire un pezzo di Europa che verrà“.

Poi Renzi si scaglia contro gli oppositori dell’Europa che trascinano l’ideale europeo “in polemiche da cortile e in beghe interne che fanno crescere il populismo e la demagogia”, ed è chiaro sul dramma dei migranti che “non attraversano il Mediterraneo correndo rischi enormi per venire in Europa in gita“, ma lo fanno “per salvarsi la vita, per fuggire dalla guerra e dare un futuro migliore alle loro famiglie”.  “A chi pensa che l’Italia si fa sentire in Europa solo perché ha bisogno di chiedere qualcosa per noi, dico siete fuori strada. Noi non stiamo facendo le bizze – ha aggiunto il premier – o semplicemente rivendicando un doveroso interesse nazionale, ma stiamo cercando di riportare l’Europa a essere quello che deve essere”.

Renzi poi presenta il progetto di recupero del carcere di Santo Stefano: “Noi lo immaginiamo come una foresteria per giovani europei e del Mediterraneo, nuova grande frontiera di impegno, dove fare stage, approfondimenti, incontri con le piu’ grandi istituzioni universitarie europee, a iniziare dall’Istituto universitario europeo che ha sede in Italia. Qui vogliamo formare l’elite della classe dirigente che governera’ l’Europa nei prossimi decenni. In questa piccola isola è nato il seme di un’Europa unita, la culla di quel disegno e noi italiani forse non siamo sufficientemente grati“.

Vedi anche

Altri articoli