Renzi: “Se vincesse il No sarebbe un dramma per i greci”

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Il presidente del consiglio al Sole 24 Ore: “Una cosa è chiedere più flessibilità, un’altra è pensare di essere il più furbo di tutti, non rispettando le regole”

Innanzi tutto, “il rischio è che il referendum si trasformi in Merkel contro Tsipras. Sarebbe un errore ed è quello che vorrebbe Alexis. Che non a caso ha vinto le elezioni parlando più contro la Merkel che per la Grecia”. Matteo Renzi, intervistato dal direttore del Sole 24 Ore Roberto Napoletano, interviene sulla grande questione che sta scuotendo l’Europa, a pochi giorni dal referendum greco che di fatto – spiega il premier – “è un ballottaggio: euro o dracma”.

Renzi la vede così: “Se vincono i no la Grecia va verso l’abbandono dell’euro. Torna alla dracma. E sarebbe un dramma innanzi tutto per i greci. Ma a questo punto devono decidere loro: i leader europei rispettino il volere di Atene, senza impicciarsi. Vogliono andarsene? Deciderà il loro popolo. Democrazia è una parola inventata ad Atene:Bruxelles la deve rispettare. Dal canto loro i greci devono avere chiare le conseguenze della loro scelta”.

Non è tenero con il premier greco, il presidente del consiglio e segretario del Pd, : “Dare la colpa alla Germania di ciò che sta avvenendo alla Grecia è un comodo alibi che non corrisponde alla realtà. Può tirare su il morale, ma non tira su l’economia”.

E d’altra parte, “i negoziati li ha interrotto Varoufakis, purtroppo”. “Ma – aggiunge – il problema non è su chi ha sbagliato per primo, questo non è l’asilo. Il punto è che la Grecia può ottenere condizioni diverse ma deve rispettare le regole. Altrimenti non c’è più una comunità. Scusi – dice rivolto al direttore del Sole 24 Ore – noi abbiamo fatto la riforma delle pensioni: ma non è che abbiamo tolto le baby pensioni agli italiani per darle ai greci eh! Noi abbiamo fatto la riforma del lavoro, ma non è che con i nostri soldi alcuni armatori greci possono continuare a non pagare le tasse”.

E dunque, “una cosa è chiedere più flessibilità nel rispetto delle regole. Un’altra è pensare di essere il più furbo di tutti, essere cioè quello che le regole non le rispetta. Noi vogliamo salvare la Grecia. Ma devono volerlo anche i greci. Altrimenti non funziona”.

Le conseguenze della crisi greca? “L’Italia è già fuori dalla linea del fuoco Abbiamo iniziato un percorso coraggioso di riforme strutturali, l’economia sta tornando alla crescita e l’ombrello della Bce ci mette al riparo”. E dunque, “la mia preoccupazione non è per ciò che potrebbe accadere all’Italia ma per gli scenari globali di difficoltà che si potrebbero aprire”.

(foto Flickr – Palazzo Chigi)

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