Renzi: “Non si vince solo con le azioni militari”

Terrorismo

Il Presidente del Consiglio è intervenuto in mattinata alla presentazione di “Origami”, nuovo inserto de La Stampa

Matteo Renzi ha affrontato insieme al direttore de La Stampa Mario Calabresi i più stretti temi di attualità politica, in particolare dopo i tragici fatti di Parigi, in vista di un possibile coinvolgimento dell’Italia in una nuova strategia di lotta al terrore.

Equilibrio e buonsenso per vincere “Bisogna essere equilibrati e avere buon senso. Devi mettere in conto tutti i tipi di intervento, ma la sfida la vinci se riesci a vincere la sfida educativa, non semplicemente con le azioni militari. Nell’analisi di ciò che sta accadendo il rischio più grande è la superficialità, un lusso che un politico non può permettersi. Puoi mettere in conto qualsiasi tipo di intervento ma serve una strategia per evitare in Siria una Libia bis”

Nessuno di noi può dirsi tranquillo “Nessuno di noi si può permettere il lusso di dire tranquilli non c’è pericolo: chi lo dice vive su Marte. Hanno colpito persino in Australia. Ma noi stiamo facendo la nostra parte, a cominciare dalle forze dell’ordine, che hanno espulso 55 estremisti e compiuto decine di controlli. Stiamo provando a fare di più di quello che era necessario. Spero che nelle prossime ore possa esserci, e io lo proporrò, un grande investimento sulla tecnologia”.

Possiamo fidarci di Putin, ruolo Russia cruciale “Si’, possiamo fidarci di Putin. Nessuno può pensare di costruire l’identità europea contro il vicino di casa più grande considerandolo il nemico più grande. Sarebbe assurdo. Il ruolo della Russia nella lotta al terrorismo è cruciale. Poi questo non significa che bisogna fare quello che dice la Putin punto e basta. Ma sarebbe assurdo alzare una cortina di ferro tra Europa e Russia”

Politica italiana abbassi i toni dello scontro “Abbassiamo i toni della politica interna: vince l’Italia tutta insieme, tutta intera e chi rappresenta le istituzioni rappresenta tutto il Paese, punto. Forse l’immagine della Republique in Francia è molto più consolidata, tant’è che la Le Pen ha bloccato la campagna elettorale”.

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