Renzi prepara la ripartenza dei dem: assemblea nazionale, poi la Festa

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Riunita stamattina la segreteria del partito. Fissata per la prossima settimana a Milano la riunione del parlamentino: “Ora raccontiamo meglio quello che facciamo”

Sarà l’Expo di Milano il luogo della ripartenza del Partito democratico dopo la fase di difficoltà, sul piano politico e comunicativo, delle ultime settimane. Matteo Renzi ha individuato sin dall’inizio quell’evento come il simbolo di un paese che, nonostante gli scandali e i ritardi, aveva voglia di tornare a giocare un ruolo da protagonista a livello internazionale. E oggi vuole che anche il Pd sfrutti questa occasione.

L’appuntamento è già fissato per sabato 18 luglio, quando proprio l’Expo ospiterà l’assemblea nazionale del Pd. Di fronte alla segreteria nazionale del partito che si è riunita stamattina al Nazareno, Renzi ha spiegato che in quella sede bisognerà che i dem ricomincino a spiegare e rivendicare i risultati ottenuti dal governo.

Rimane la sensazione che i dirigenti e i parlamentari del Pd stiano subendo un’offensiva mediatica, alla quale devono reagire, innanzi tutto comunicando meglio. La reazione, secondo il premier, passa per il racconto di “storie” positive, di vite cambiate in meglio grazie ai provvedimenti del governo (il Jobs Act, ma non solo). Sarà questo – secondo le prime riflessioni fatte stamattina – il filo conduttore anche della Festa nazionale dell’Unità, che inizierà il 25 agosto e si svolgerà anch’essa a Milano, anche se difficilmente nell’area dell’Expo milanese per ragioni organizzative. “Abbiamo il dovere – ha spiegato Emanuele Fiano al termine della riunione – di raccontare agli italiani che ci sono un governo, un parlamento, una maggioranza che sono qui per risolvere problemi e che lo stanno facendo”.

Rivolto a rendere più proficuo il rapporto tra i dirigenti, i circoli e gli elettori sarà anche il nuovo sito del partito, presentato anch’esso in segreteria.

Per il resto, Renzi ha ribadito il calendario incrociato di Pd, governo e parlamento per i prossimi anni: nel 2016, elezioni amministrative e referendum confermativo per la riforma costituzionale; nel 2017 il congresso dem, da anticipare di qualche mese, riportandolo a settembre-ottobre anziché la scadenza naturale di dicembre; nel 2018, infine, le elezioni politiche.

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