Renzi: “Oggi vince la democrazia. Al referendum farò la mia battaglia a viso aperto”

Riforme

Il presidente del Consiglio interviene alla Camera e difende punto per punto la riforma Boschi

Cita Dossetti, Terracini, Calamandrei. Ricorda che il dibattito parlamentare che si avvia a conclusione è stato più lungo e articolato di quello dell’Assemblea costituente. Risponde punto per punto alle 25 critiche più comuni mosse alla riforma. Poi conclude: “Non penso di aver fatto tutto bene, ma penso di aver adempiuto a un dovere politico, giuridico e morale, ed è l’unico modo degno di rappresentare gli italiani”.

Matteo Renzi è intervenuto alla Camera in chiusura della discussione generale nell’ultimo passaggio parlamentare della riforma costituzionale, difendendo a spada tratta il testo il percorso che lo ha portato fin qui e criticando le opposizioni che hanno deciso di abbandonare l’aula: “Scappare dal dibattito – ha detto – è indice di povertà sui contenuti”.

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La sfida è già proiettata a ottobre, a quel referendum in vista del quale “non si parlerà solo di contenuti, anche per mia responsabilità”. Ma conferma che condurrà in prima persona quella battaglia “a viso aperto” e rivendica il “principio di serietà politica”, che lo porta a confermare “l’impegno perso con il presidente della Repubblica e con i parlamentari” e quindi a mettere in gioco la sopravvivenza stessa del suo governo nel caso in cui gli elettori bocciassero la riforma.

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