Renzi, l’abbraccio di Obama: “Le riforme rafforzeranno l’Italia”

Referendum

Il presidente degli Stati Uniti e il presidente del Consiglio italiano in conferenza stampa a Washington

“Abbiamo tenuto il meglio alla fine”, così il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha accolto oggi il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e sua moglie Agnese in occasione della visita istituzionale a Washington. Le bandiere a stelle e strisce accanto a quelle che sventolano il tricolore italiano nella fantastica cornice del giardino della Casa Bianca hanno fatto da scenografia all’incontro.

E sono stati tanti i temi affrontanti dai due leader nel corso della giornata, ma anche e soprattutto durante la conferenza stampa congiunta che anticipa la cena di Stato a cui parteciperanno anche i due registi premi Oscar Roberto Benigni e Paolo Sorrentino, lo stilista Giorgio Armani, la campionessa paralimpica Bebe Vio, il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, la direttrice del Cern Fabiola Gianotti e la curatrice del dipartimento di Architettura e design del Moma, Paola Antonelli.


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La crescita economica, la crisi dei migranti, i rapporti con l’Ue, la guerra in Siria. E poi anche il referendum costituzionale. A parlarne non è solo Renzi, ma anche Obama che collega la riforma allo sviluppo economico del Paese.“Siamo d’accordo sul fatto che bisogna concentrarsi sulla crescita per la prosperità delle persone: Matteo sta facendo le riforme in Italia, a volte incontra resistenze e inerzie ma l’economia ha mostrato segni di crescita, anche se ha ancora tanta strada da fare”, ha detto Obama, sottolineando che “ci sarà un referendum per ammodernare le istituzioni italiane” che può “aiutare l’Italia verso un’economia più vibrante”.

Quello di Obama è un sostegno netto nei confronti della riforma più importante del governo guidato da Renzi. Ma non solo. Il presidente americano ribadisce il suo appoggio alle riforme e lo fa anche elogiando il leader alleato. Tanto da sperare che Renzi resti alla guida del paese, a prescindere dall’esito referendario. “Matteo – dice – rappresenta una nuova generazione di leader non solo in Italia ma in Ue e nel mondo”.

>> La conferenza stampa integrale

Isis
E’ stato uno dei temi più trattati dai due. Obama ha sottolineato più volte l’importanza del “ruolo chiave” che l’Italia ricopre nella coalizione contro l’Isis. Sia in Libia, dove ha ricordato il lavoro diplomatico a sostegno del Governo di unità nazionale, sia in Iraq dove l’Italia – come ha poi ricordato Renzi – è impegnata per il salvataggio della diga di Mosul. Lì, dove da poco è iniziata l’offensiva contro il Califfato, e dove si sta consumando una lotta difficile. Alla fine della quale, promette Obama “l’Isis sarà sconfitta”.

Russia
Uno dei temi più spinosi è la polveriera siriana e i rapporti con la Russia. Su questo tema il presidente americano è netto: “Sulla Siria avevo suggerito a Putin che se sosteneva Assad, considerata la sua brutalità, ci sarebbe stata una guerra civile che non avrebbe avvantaggiato nessuno, ma Putin ha preferito lavorare con Assad e il risultato ora è sotto gli occhi di tutti”.

Migranti
“L’Italia è la responsabile principale per avere salvato migliaia di vite nel Mediterraneo. Ha mostrato una leadership in Europa”, così Obama sulla questione migranti che – a suo dire – rischia di aggravarsi ulteriormente nei prossimi mesi.
“Dovremo occuparci della crisi umanitaria che potrebbe esserci dopo la battaglia di Mosul: ci saranno molti sfollati, molti rifugiati interni ma questo sarà gestito dalla coalizione e abbiamo messo a punto un piano e delle infrastrutture per affrontare la potenziale crisi umanitaria”. “Se non riusciamo ad aiutare i cittadini che fuggono dall’Isis allora questo ci rende vulnerabili al ritorno dell’Isis, è nostro interesse evitare che ci sia questa crisi umanitaria”, continua Obama.

Ue
Il presidente Obama ha parlato anche dell’Unione europea e delle ricadute che la stagnazione dell’economia del vecchio continente può avere sull’economia Usa. “Senza l’enfasi sulla domanda, la crescita, gli investimenti che creano lavoro, – avverte – la fragilità economica in Ue tornerà ed avrà impatto sul mondo e sugli Stati Uniti”. Renzi coglie l’assist e ribadisce come “L’Europa possa e debba fare di più. L’Italia considera l’esempio americano come il punto di riferimento per questa battaglia”.

Presidenziali Usa
“Trump non ha le caratteristiche per sedere a questo ufficio, perché spesso le cose non vanno come vuole il presidente”. Lo ha detto il presidente americano Barack Obama in conferenza stampa con il premier Matteo Renzi. “Suggerisco a Trump di smettere di lamentarsi e cercare di vincere questa elezioni e in quel caso Clinton prometterà di collaborare con lui”, ha aggiunto, rispondendo ad una domanda sulle accuse di Trump di brogli elettorali. “Nessuna persona seria suggerirebbe che si possa persino pensare di taroccare le elezioni americane, è tutto decentralizzato, non è mai successo in passato e non ci sono le condizioni perché accada”, ha aggiunto.

Terremoto
Obama dedica anche un pensiero alle vittime del terremoto che ha colpito Amatrice al quale Renzi risponde con un appello alla speranza: “Non cediamo alla cultura della paura. Il futuro è impossibile da prevedere, ma il futuro – ci insegnano gli Usa – è un luogo meraviglioso verso cui incamminarsi”. “Sono convinto – ha concluso Renzi – che i valori di Usa e Italia potranno aiutare le nuove generazioni a considerare il futuro non una minaccia ma un’opportunità”.

 

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