Renzi: “Non si usi il referendum per buttarmi giù, votate nel merito”

Politica
Italian Prime Minister Matteo Renzi gestures during a press conference for reconstruction efforts for areas and victims affected by the August 24 earthquake on September 23, 2016 at the Palazzo Chigi in Rome.  / AFP PHOTO / ANDREAS SOLARO

Il premier a tutto campo in un’intervista al programma “Non stop News” di Rtl 102.5

Matteo Renzi difende la scelta fatta sulla data del referendum e dai microfoni di Rtl 102.5 spiega: “Abbiamo scelto la prima data più lontana da Natale ma sufficiente per la campagna elettorale. Ma cosa cambia tra il 4 dicembre e il 27 novembre? Qualcuno guarda l’oroscopo per decidere come votare? La verità è che utilizzano tutti gli argomenti pur di non parlare del merito“.

Poi aggiunge illustrando lo spirito dell’appuntamento: “Non si utilizzi il referendum in nome del desiderio di buttar giù il governo. Si manda a casa per sempre la riforma. Quella è un’occasione perduta. E’ più bello se si potesse votare nel merito e poi scegliere un front runner del centrodestra e dei 5 stelle, che, con Di Maio, credo non se la passi benissimo”. E sul no alle Olimpiadi fatto dal sindaco attacca: “Non si diventa sindaco per aumentare i followers ma per cambiare le cose”.

Inoltre il premier non risparmia qualche stoccata sulla politica nazionale: “Aspetterei sempre a giudicare Berlusconi come un uomo del passato. Non c’è dubbio che ha più vite di un gatto e questo gli fa onore. Gli auguro di tornare in campo nel No al referendum insieme a D’Alema con cui ha vissuto la stagione delle Bicamerali ma io sto dall’altra parte della barricata. Gli faccio gli auguri dal profondo del cuore, così come a Bersani che compie gli anni lo stesso giorno, il 29 settembre”.

Il premier non è tenero nemmeno con Brunetta. “Veramente mi manda sempre i messaggini con il cuore, con l’emoticon, con il cuore rosso”, rivela Renzi. “Io non condivido nulla di quello che dice ma perché devo parlare male di lui? Fa una battaglia contro di me, del tutto legittima. Poi alla fine se gli italiani preferiscono Brunetta, questa è la democrazia”, aggiunge il premier.

Infine anche sul rilancio del ponte sullo Stretto, Renzi spiega: “Al Sud servono investimenti in legalità, trasparenza e pulizia degli appalti pubblici, certo che il ponte può diventare un gigantesco simbolo, ma non gli affido una missione salvifica. Noi oggi presenteremo gli interessantissimi dati sui treni locali che compreremo nei prossimi anni, perché ci sono milioni di persone che prendono i treni pendolari. E comprare treni nuovi per i pendolari è molto più importante di fare l’alta velocità e basta”, ha aggiunto. E poi la sorpresa sul tanto clamore sulla proposta: “Da mesi dico che prima vengono banda larga, Salerno-Reggio, viadotti in Sicilia. E che dopo c’è il ponte sullo Stretto. Dov’è la novità?”.

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