Renzi: “Nel 2016 gli italiani pagheranno meno tasse”

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LA 7 OTTO E MEZZO ROMA 14 SETTEMBRE 2015 PUNTATA DI "OTTO E MEZZO IN ONDA SU LA 7
NELLA FOTO LILLY GRUBER - MATTEO RENZI
FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO

Il Premier a 8 e mezzo: “Non cambieremo le regole delle primarie”

Matteo Renzi alla trasmissione ‘Otto e Mezzo’ difende la legge di stabilità che nel 2016 farà “pagare meno tasse agli italiani”. Per quanto riguarda l’abolizione della Tasi il premier ammette che “è una misura di pancia, ma non elettorale” perchè “sono dieci anni che parliamo solo di Ici, Imu, Tasi, è la tassa più odiata. E non è mai stata tolta. Per quanto riguarda l’Imu sugli appartamenti di lusso – aggiunge il premier – non ho mai cambiato idea, c’è stata un’incomprensione di fondo”. Per quanto riguarda il limite all’uso del contante alzato a 3000 euro il presidente del Consiglio è convinto: “Non si cambia e siamo pronti anche a mettere la fiducia, io ritengo che la strategia anti-evasione del governo Monti sui limiti al contante e sui controlli sia sbagliata. Noi invece diciamo che bisogna incrociare i dati”. “Monti ha fatto la sua manovra in deficit del 4%. Noi del 2,2%. Allora di cosa parliamo? Con il suo governo il debito pubblico andava in su, ora invece la curva è in discesa”, risponde così il premier alla domanda riferita alle perplessità sulla manovra di Mario Monti.

Per quanto riguarda le dimissioni del sottosegretario Francesca Barracciu, Renzi precisa: “Non ho chiesto le dimissioni a Barracciu, ma è un gesto personale molto apprezzabile, io resto dell’idea che finché non ti condannano sei innocente”.

Il premier risponde anche sul caso del pensionato di Vaprio che ha ucciso il giovane che si era intrufolato in casa sua per rapinarlo. Per Renzi “trasformarlo in un eroe è un errore, poi nel merito possiamo discutere: siamo pronti a discutere sempre di tutto. Se c’è un problema di norme, si discute. Ma occhio a non strumentalizzare. Noi sulla sicurezza saremo sempre in prima linea a difesa dei cittadini, ma senza strumentalizzare”.

Una battuta poi anche sul Partito Democratico con il segretario che ha dichiarato di non voler modificare le primarie.

 

 

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