Renzi: “L’Italia è ripartita”. Crescita prevista in rialzo, +0,9%

Governo
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi (c), il ministro dei Beni e delle Attivita' Culturali Dario Franceschini (s) e il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri, Roma, 18 settembre 2015.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Il governo approva la nota di aggiornamento al Def. La legge di stabilità sarà di 27 miliardi

Via libera del governo alla Nota di aggiornamento al Def, la spina dorsale della Legge di Stabilità. Si tratta di un passo fondamentale nel cammino della manovra economica che dovrà approdare in Parlamento entro il 15 ottobre.

L’esecutivo, con il Consiglio del ministri di oggi, chiarisce i numeri chiave della prossima finanziaria e indica i margini economici della sua azione di bilancio: la stima di crescita del Pil viene vista al rialzo dallo 0,7% allo 0,9% per 2015, e dal 1,4% all’1,6% per il prossimo anno.

“Nel 2015 abbiamo svoltato, ora si tratta di accelerare” spiega il premier Matteo Renzi durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. “Oggi molti indicatori dicono che l’Italia è ripartita e il Def non può che fotografare lo stato dell’arte. C’è una crescita più alta rispetto alle aspettative, più posti di lavoro stabili, più turismo, più consumi”.

Crescita che, tradotta in risorse economiche, vuol dire maggiori coperture per la Legge di Stabilità: secondo il premier la manovra sarà “espansiva e non di rigore”, grazie anche alla flessibilità che si punta a ottenere da Bruxelles.

Il Governo prevede di poter utilizzare per il 2016 margini di flessibilità per un ammontare complessivo pari allo 0,8% del Pil, vale a dire quasi 13 miliardi di euro. Uno 0,4% è stato già accordato dall’Ue per la clausola delle riforme, al quale si dovrebbe aggiungere, secondo quanto sottolineato da Renzi, un ulteriore 0,1% sempre per le riforme e uno 0,3% per la clausola degli investimenti.

Di certo, considerando i recenti passi in avanti del nostro Paese, ottenere il via libera da Bruxelles non dovrebbe essere un grande problema. “La politica di bilancio italiana è “rigorosa”, osserva infatti il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, e “il nostro surplus primario è positivo e crescente. Siamo tra i più virtuosi in Europa”.

Se poi la ripresa dovesse addirittura rafforzarsi nell’ultimo trimestre dell’anno e il Pil dovesse mostrare una crescita dell’1% nel 2015, come ipotizza il recente rapporto del Centro studi di Confindustria, si aggiungerebbero altri 2 miliardi in più. Ipotesi non del tutto bizzarra alla luce della diffusione di alcuni dati macroeconomici (Pil, occupazione e consumi), tutti al di sopra delle attese.

Insomma, la nuova Legge di stabilità sta prendendo forma: avrà un carattere espansivo, vedrà una riduzione del carico fiscale e il saldo totale sarà di 27 miliardi.

Nel corso della conferenza stampa, Renzi ha anche fatto riferimento al cammino delle riforme, allontanando i dubbi sulla tenuta della maggioranza: “I numeri ci sono, sia alla Camera sia al Senato”.

Infine, nel cdm di questa sera, è stato varato anche un Decreto legge in cui si equiparano i musei e i luoghi di cultura ai servizi pubblici essenziali. Una misura inserita dopo la chiusura del Colosseo per un’assemblea sindacale, avvenuta in mattinata: “Con questo decreto non facciamo nessun attentato al diritto allo sciopero – ha concluso il premier – ma diciamo solo che in Italia, per come è fatta, i servizi museali sono dentro i servizi pubblici essenziali”.

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