Renzi: “L’Ue si è allargata troppo velocemente. Ma ora completiamo il processo”

Europa
renzi-berlino1

Il presidente del consiglio agli studenti dell’Università Humboldt di Berlino: “In Grecia un referendum politico: se lo consideriamo tra austerità e crescita sbagliamo, è tra euro e dracma”

Matteo Renzi parla di Europa di fronte agli studenti dell’Università Humboldt, nella città che il 9 novembre 1989 ha dato il via al processo di unificazione del continente.

Nel suo lungo discorso a Berlino tocca tutti gli argomenti più spinosi dell’Europa a partire dal caso greco. Il premier italiano critica le politiche di austerity imposte dall’Europa, ma non risparmia critiche al governo di Atene, sottolineando come le “regole devono essere rispettate da tutti e non solo da alcuni. Se si rispettano dappertutto si deve fare anche in Grecia. Non abbiamo tagliato le baby pensioni per farle pagare ai greci, non abbiamo fatto la riforma del lavoro e tagliato le tasse per continuare a non farle pagare agli armatori greci”.

Il presidente del consiglio manda un messaggio chiaro sul futuro dell’Europa che non deve “essere un luogo di contrapposizione, ma un luogo di unione” e continua con una critica al processo di Unione dei 28 fatto “troppo velocemente, ma ormai invariabile” ed è un processo ancora da terminare, infatti secondo il premier “l’Unione a 28 o è troppo o è poco, e ora va allargata a paesi come Albania e Serbia”.

Il presidente del consiglio poi spiega agli studenti le riforme che il suo governo sta realizzando in Italia evidenziando i 7 cantieri messi in campo: riforme istituzionali, riforma del lavoro, capitale umano, fisco, giustizia, i diritti civili ed eventi.

 

 

 

 

 

(Foto Flickr Palazzo Chigi)

Vedi anche

Altri articoli