Renzi: “Non viviamo nella paura, diamo un messaggio di speranza”

Terrorismo
Tiratori scelti della polizia si preparano per garantire la sicurezza all'incontro Nato in programma da domani, Firenze, 25 novembre 2015. Si terrà nel capoluogo toscano il 26 e 27 novembre la riunione del Gruppo Speciale sul Mediterraneo e il Medio Oriente (GSM) dell'Assemblea parlamentare Nato. ANSA/ MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

Le parole del premier da un’iniziativa a Firenze: “I terroristi vogliono distruggere il nostro modo di vivere, noi rispondiamo con più cultura”

“I terroristi vogliono distruggere in nostro modo di vivere e noi dobbiamo rispondere con più cultura. Se accettiamo di vivere come loro, presi dalla paura, perderemmo la libertà”. Lo ha detto Matteo Renzi partecipando all’apertura della Festa della Toscana a Firenze. “Abbiamo bisogno di ricordarci chi siamo sempre stati – ha aggiunto il premier – lo dico dopo gli attentati di Parigi e pensando a Pietro Leopoldo, il primo ad abolire la pena di morte e la tortura nell’interrogatorio”.

Il presidente del Consiglio insiste quindi sulla necessità di rispondere al terrore rivendicando e rafforzando i tratti distintivi della cultura occidentale, un concetto richiamato più volte in questi giorni, anche nella eNews inviata ieri sera ai suoi simpatizzanti. Rivolgendosi ai sindaci toscani, il premier ha espresso il proprio invito: “Diamo in questi giorni un messaggio forte, un messaggio di speranza. Questo non vuol dire non avere precauzioni, perché nessuno al mondo è sicuro”.

Bene quindi gli investimenti per rafforzare la cyber security, ma – ha aggiunto Renzi – “per ogni videocamera nella strada ci dev’essere un videomaker, per ogni centesimo in sicurezza ci dev’essere un centesimo investito in cultura”

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