Renzi dopo il G20: “L’Italia può essere leader, sarà una lunga marcia”

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WCENTER 0XMKCBODBN                Matteo Renzi candidato alle primarie del Pd al Palaolimpico di Torino, 21 ottobre 2012.     ANSA / ALESSANDRO DI MARCO

Ecco cosa ha detto il premier Matteo Renzi nella conferenza stampa al termine del G20

L’Italia come Paese trainante, il voto in Germania ma anche il referendum, le riforme costituzionali e il terremoto. Sono questi i punti chiave affrontati dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, durante la conferenza stampa finale del G20 di Hangzhou in Cina.

L’Italia può essere leader “Usciamo da questo G20 convinti che l’Italia abbia non solo uno straordinario passato ma uno straordinario futuro. Se diventerà più agile, semplice ed efficace, l’Italia può giocare quel ruolo di leadership che il mondo si aspetta da noi. Questo non è training autogeno, lo abbiamo visto nei bilaterali e nei due giorni del G20. Noi diciamo che fare all’italiana è un modo raccogliticcio, sbrigativo, un po’ furbo… non è così, non la pensa così il resto del mondo. L’Italia – ha rivendicato Renzi – ha tutto da guadagnare da questi network internazionali perché non dobbiamo avere paura della globalizzazione. Proviamo a lavorarci insieme con la serietà del passo dopo passo, consapevoli che sarà una ‘lunga marcia’, per dirlo dalla Cina”.

Il voto in Germania Con la cancelliera Merkel – ha spiegato il premier – non abbiamo discusso del “risultato delle elezioni amministrative”. E comunque “vedo che la discussione sulle elezioni politiche e amministrative non si fa solo in Italia. Fare di un voto territoriale un caso nazionale è  abbastanza complicato”. Per questo, ha sottolineato Renzi, “un voto amministrativo deve sempre essere considerato come voto amministrativo”.

Il Referendum “Abbiamo smesso di personalizzare, e speravo che la discussione fosse sui contenuti non sulla data. La data seguirà pedissequamente la previsione di legge, ma se dedicassimo lo stesso tempo che dedichiamo alla data al dibattito sul merito faremmo un grande servizio al Paese”. “Se il referendum passa sarà molto più semplice per i cittadini partecipare alla cosa pubblica” essendo previsto, tra l’altro, “l’obbligo di discutere le leggi di iniziativa popolare”.

Il terremoto “Domani ci vediamo con le forze sociali, le associazioni territoriali, riapre la sala Verde di palazzo Chigi per suggerimenti e commenti. Ci avviciniamo a questo tema come padri perché Casa Italia è un progetto di tutti. Stiamo chiamando i migliori per farci dare una mano. Ci siamo impegnati perché ci sia una ricostruzione più rapida ma abbiamo anche detto che serve un progetto pluriennale di lungo respiro, se accadrà sarà un bene per il Paese”

 

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