Renzi: “La sfida del turismo si vince con investimenti e orgoglio”

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Il presidente del Consiglio torna a Napoli dopo gli incidenti di qualche giorno fa: “Le istituzioni non hanno paura di chi sa solo tirare sassi”

“Sulla partita del turismo si giocano quelle della cultura politica e dell’orgoglio nazionale”. Durante il suo intervento agli Stati generali del turismo in corso a Pietrarsa, in provincia di Napoli, dopo aver visitato il museo di Capodimonte, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha evidenziato l’importanza del “coinvolgimento” proposto dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, con la campagna d’ascolto sul turismo. Un coinvolgimento che “non è formale” bensì “è una cosa seria. Noi arriviamo in fondo e lo facciamo perché pensiamo che il turismo non sia, come stancamente viene ripetuto ‘la nostra risorsa più preziosa’, tutte frasi trite e ritrite. Noi – ha sottolineato con forza Renzi – arriviamo fino in fondo. Vi chiediamo una mano”. Secondo il presidente del Consiglio, peraltro, “non è vero che nel turismo va tutto male; anzi soprattutto grazie alle realtà private la situazione sta andando meglio”. Però, di sicuro – e qui il leader Pd torna al concetto iniziale – “senza orgoglio non vinceremo mai questa sfida”. “Se riparte l’orgoglio per la bellezza dell’Italia, riparte il turismo”.

La visita di Renzi a Napoli assume un ulteriore significato simbolico dopo che, qualche giorno fa, le proteste di alcune frange di studenti e centri sociali erano degenerate in aspri scontri con la polizia. “Dopo le proteste organizzate contro la visita di Bagnoli lo scorso mercoledì – scrive il premier su Facebook – ho pensato che fosse giusto tornare a Napoli. Le Istituzioni non hanno paura di chi tira sassi o sa solo urlare. Sono stato col Ministro della Cultura in un uno dei luoghi statali più belli di questa città, il museo Capodimonte. Posto pazzesco, per la collezione, per il bosco, per la bellezza. Ho approfittato per improvvisare una bella chiacchierata con un centinaio di napoletani che si godevano il parco, discutendo di tutto: pensioni, Pompei, infrastrutture, disoccupazione, legalità, Bagnoli, fondi europei, scuola. Discutere di problemi reali, concreti, senza il filtro delle realtà organizzate mi piaceva da morire anche quando ero sindaco, a maggior ragione oggi. Dunque grazie ai cittadini di Napoli che hanno condiviso dubbi, speranze e critiche. Sul Museo, intanto, abbiamo pronto il piano d’azione col nuovo Direttore. Finalmente si torna a investire nella cultura e nei luoghi che ci danno orgoglio

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