Renzi: “La politica non si divida, la sfida sarà lunga anni”

Terrorismo

Il presidente del Consiglio al G20 di Antalya: “Siamo pronti ad esprimere determinazione e tenacia, ma servono anche saggezza ed equilibrio”

“La sfida è molto grande, drammatica. Tutti noi abbiamo nella mente che i terroristi stanno colpendo i luoghi simbolo della nostra identità, non attaccano obiettivi militari. Puntano a farci paura, puntano a disintegrare le basi della nostra identità. Non si risponde certo solamente con un atto di istinto. Occorre essere determinati e duri”.

Lo ha detto il premier Matteo Renzi, parlando con i giornalisti ad Antalya, dopo il G20, in merito alla strage di Parigi. “Saremo pronti a esprimere determinazione e tenacia ma occorre anche la saggezza ed equilibrio di dire che non è una questione che si risolve con schiocco delle dita – ha proseguito -. Chi propone soluzioni semplicistiche non si rende conto che crea solo illusione. Serve una strategia con un approccio complessivo, in questo senso appare molto importante che il principio italiano di riportare anche la Russia al tavolo discussione sta portando qualche risultato. Non vuol dire delegare alla Russia la soluzione dei problemi: vuol dire avere tutti insieme come europei una strategia seria. Occorreranno anni. E non servono banalizzazioni: il tema dell’immigrazione non è da sottovalutare, i controlli li facciamo, ma se guardiamo gli attentati spesso vengono fatti da persone che sono cresciute in Europa. Occorre avere grande equilibrio, determinazione, ma non dare però idea che la banalizzazione del problema aiuti a risolverlo. E’ una sfida difficile e l’Italia c’è, siamo un grande Paese, la nostra intelligence è al lavoro con professionalità”.

“Rinnovo l’appello alle forze politiche perché su questo tema non ci siano divisioni e litigi – ha aggiunto Renzi -. Rimaniamo uniti come Paese, abbiamo la forza per potere affrontare questa grande sfida, occorreranno dei mesi e degli anni”.

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