Renzi in Senegal: “Nuovo umanesimo per costruire il futuro insieme”

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Si conclude il viaggio in Africa del Presidente del Consiglio con un discorso all’Università di Dakar

Ultima tappa del viaggio diplomatico in Africa per il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Oggi è volato in Senegal per intervenire all’Università di Dakar davanti a tanti giovani studenti.

A loro ha rivolto un accorato appello: Le università sono i luoghi per liberare l’immaginazione e la creatività necessaria a rivitalizzare un sistema globale statico e letargico che richiede con urgenza nuove idee e una nuova forza dei giovani che in Africa rappresentano il 60% della popolazione globale”. Il premier ha quindi sottolineato come il dialogo tra culture sia il miglior antidoto contro le barbarie e il terrorismo: “Le università sono i nostri avamposti più efficaci per la difesa della libertà di espressione. E’ per questa ragione – continua il premier – che non mi stanco di ripetere in Italia, come altrove, che per ogni euro investito nella sicurezza noi dobbiamo investire un euro nella cultura“.

Nel suo intervento, Renzi ha poi sottolineato come “in un mondo globale sempre più connesso, le nuove tecnologie rappresentano anche per l’Africa una opportunità per cambiare, comunicare e produrre innovazione” anche se, ha ammesso, “l’equilibrio tra modernità e la tradizione è il carattere più interessante in questa fase del Senegal”.

Il presidente del Consiglio ha messo in evidenza anche gli sforzi del Senegal per ridurre le differenze di genere tra le donne e gli uomini e si è impegnato in vista della presidenza italiana del G7 “a sforzarsi per l’inclusione delle donne nei processi di democratizzazione, soprattutto a livello delle comunità locali e in aiuto dei gruppi più deboli, come le donne vittime di violenza e i bambini. Bisogna ridurre – ha continuato – le differenze fra uomo e donna, perché un paese che valorizza il ruolo della donna, sarà un paese più forte, quindi dobbiamo combattere insieme. Se siamo in grado di fare qualcosa d’importante per il ruolo delle donne, ci sarà un futuro migliore”.

Il premier ha poi parlato del tema dell’immigrazione insistendo sul fatto che serve una strategia comune per i prossimi anni e rassicura l’impegno dell’Italia. “Siamo onorati di essere umani – ha detto Renzi – e il nuovo umanesimo vuol dire non permettere più alle persone di morire in mare. Dobbiamo fare qualcosa insieme per dare ai giovani possibilità di lavoro, bisogna aumentare i fondi destinati alla cooperazione internazionale. Questa e la nostra ambizione, dare risposte in questo momento di cambiamento e credo che potremo farlo insieme”.

Con questo incontro si conclude il viaggio che ha portato Matteo Renzi in missione in Nigeria, Ghana e Senegal: “Lasciamo l’Africa con la consapevolezza – ha detto Renzi lasciando Dakar- che l’Italia è un grande Paese e ha bisogno di essere più forte nello scacchiere internazionale e nei rapporti con l’Africa”.

 

 

 

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