Renzi firma il patto per la Campania: “Finita l’epoca degli sprechi”

Sud
Italian Premier Matteo Renzi (R) in Salerno, southern Italy, to support the centre-left candidate for regional elections in Campania Vincenzo De Luca (L), 22 May 2015. Italy will held regional elections on 31 May, with seven regions going to the polls: Liguria, Lombardy, Tuscany, Umbria, Marche, Campania and Puglia.  ANSA/ CIRO FUSCO

“Sul Sud ora si fa sul serio”, ha detto il premier intervenendo da Napoli

“Finalmente si fa sul serio, l’epoca degli sprechi la mettiamo in soffitta facendo le cose serie partendo dal Mezzogiorno”. Il Sud sul tavolo del governo con il premier Matteo Renzi che è intervenuto oggi da Napoli, insieme al sottosegretario Claudio De Vincenti, in occasione della firma del patto per la Campania con il governatore Vincenzo De Luca (qui il documento ufficiale).

“C’è un senso di riscatto in Italia”, ha aggiunto il presidente del Consiglio che con l’accordo ha dato il via a una serie di interventi per il rilancio dell’economia: un accordo che “vale 10 miliardi di euro – ha detto Renzi – e la novità è che è un accordo concretamente verificabile gli uni dagli altri. E’ finito il tempo in cui si buttavano via i fondi europei con il controllo costante di istituzioni e opinione pubblica che consentirà di controllare voce per voce capitolo per capitolo”. “E’ finito – ha evidenziato Renzi – il tempo in cui denari si buttavano via. “E’ un lavoro serio, mettiamo la faccia e l’onore a garanzia di questo impegno. Per noi onore e’ una parola bella, sta nella carta costituzionale. Mettere il nostro onore a garanzia di questo impegno significa rottamare gli sprechi e iniziare finalmente a fare le cose sul serio”.

Dopo la firma del primo patto, l’accordo verrà stipulato nelle prossime settimane anche con altre Regioni e città metropolitane del Sud; in totale altre 12 intese con 8 regioni, 7 città metropolitane del Mezzogiorno e Taranto. Ma non mancano le frecciatine del premier al sindaco di Napoli De Magistris (che non era presente oggi in Prefettura dove è stato firmato il patto per la Campania) e al presidente della Regione Puglia Emiliano sui patti per il Sud: “Speriamo che anche gli ultimi due vadano in porto. Le nostre porte sono sempre aperte. Manca solo la città di Napoli e la Regione Puglia, e poi siamo a posto”.

L’accordo prevede l’investimento di risorse europee e nazionali per 9,5 miliardi di euro da qui al 2020 che andranno a far ripartire vari settori a partire dai trasporti, alla scuola e all’università per non dimenticare il turismo, uno dei punti chiave per Renzi che vede in Pompei, dove il premier si è recato oggi in visita privata insieme alla moglie, il simbolo del “lavoro che va avanti, con la costante spesa dei fondi europei”.

Con le intese previste dal Masterplan per il Mezzogiorno “c’è l’elenco delle cose da fare, chi le fa, come e quando. C’è il senso di una politica – ha evidenziato il premier – che finalmente sblocca le opere pubbliche, e in qualche caso private ma che se le fai ripartire rendi un servizio a tutti. C’è un senso di grande riscatto, di un paese orgoglioso delle ricchezze che ha e smette di sprecare le opportunità. E’ quello che abbiamo cercato di fare con l’Expo, che cerchiamo di fare con la Salerno-Reggio Calabria, con i viadotti in Sicilia, il primo lo riapriamo sabato prossimo. E’ quello che stiamo cercando di fare in tutti i posti di questo meraviglioso Paese”.

Il patto per la Campania significa “un contributo straordinario alla crescita sociale e ai valori di solidarietà nel nostro territorio” ha commentato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. “Abbiamo a disposizione – ha spiegato – 10 miliardi fino al 2020: 2,7 miliardi sono del patto per la Campania e 500 milioni da spendere nel prossimo biennio per progetti esecutivi”. I fondi fanno capo per “4,2 miliardi ai fondi Fesr, 1,9 al Piano di Sviluppo rurale, 1,7 rinvenienti dalla vecchia programmazione, e 800-900 milioni” di fondi sociali. “L’obiettivo è spendere tutto”, ha concluso De Luca, elogiato da Renzi che, durante il suo intervento, ha ricordato le polemiche che c’erano state attorno alla candidatura dell’attuale governatore della Campania. “Un anno fa di questi tempi – ha detto Renzi -, in un momento un po’ complicato, dissi da esponente di partito che con De Luca la Campania avrebbe smosso il Pil dell’Italia, non della sola regione. Frase di cui sono assolutamente convinto”.

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