Renzi: “Europa ci dia futuro e valori”

Europa
epa05541865 Italian Prime Minister Matteo Renzi (L) and Sweden's Prime Minister Stefan Loefven (R) arrive for a meeting of the Party of European Socialists (PES) on the side of the Bratislava EU summit, an informal meeting of the 27 heads of state or government, Bratislava, Slovak Republic, 16 September 2016. European Union leaders meet to discuss a new strategy and future of the European Union after the recent Brexit referendum in Britain.  EPA/CHRISTIAN BRUNA

Il Presidente del Consiglio al termine del vertice Pse a Bratislava, che precede il summit informale a 27: ” Tutto ciò che serve per rimettere a posto l’edilizia scolastica in Italia dopo il terremoto va liberato dalle grinfie delle regole di stabilità”

E’ il giorno del vertice informale dei capi di stato e di governo dell’Unione europea a Bratislava. Il Presidente del Consiglio, presente al pre-vertice del Pse vede in questo momento un “buon clima che può portare ad una discussione molto produttiva”.

Matteo Renzi vede il lato positivo del brutto colpo subito dall’Europa con la Brexit: “Mi sembra paradossalmente che ciò che è avvenuto con il Regno Unito possa permettere all’Europa di fare una riflessione molto seria. Prendiamo dalla brutta notizia della Brexit tutto ciò che ci serve per rilanciare sulla linea che noi abbiamo sempre detto e Juncker in questo senso ha fatto un buon intervento in Parlamento europeo perché ha detto investimenti, ha detto Africa, ha detto servizio civile universale. Quindi bene. Bene che l’Europa si muova. Se l’Europa si occupa un po’ meno di regole e di burocrazia e un po’ più di questioni fondamentali credo che sia un bene e un fatto positivo per tutti. L’Europa – ha ribadito – è il più grande sogno che sia stato fatto da una comunità politica, sogno realizzato. Però dopo che ci abbia dato 70 anni di pace bisogna che ci dia anni di futuro, di valori, di identità“.

Ma il Presidente del Consiglio insiste sullo scorporamento dell’edilizia scolastica dal patto di stabilità: “Tutto ciò che serve per rimettere a posto l’edilizia scolastica dopo il terremoto va liberato dalle grinfie della stabilità perché la stabilità più importante è quella dei nostri figli”.

Il Premier non si sottrae alla politica interna commentando positivamente il dibattito di Bologna con il Presidente dell’Anpi Carlo Smuraglia: “E’ andato molto bene, sono molto contento perché dimostriamo che c’è la possibilità di dialogare e discutere civilmente e pacatamente” aggiungendo però: “E’ molto chiaro che chi vuole cambiare vota Sì e chi vuole lasciare le cose come sono vota No

Vedi anche

Altri articoli