Renzi e il tetto sui contanti: “Non si cambia, pronti alla fiducia”

Legge di Stabilità
LA 7 OTTO E MEZZO ROMA 14 SETTEMBRE 2015 PUNTATA DI "OTTO E MEZZO IN ONDA SU LA 7
NELLA FOTO LILLY GRUBER - MATTEO RENZI
FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO

Bonus bebè, spending review, tetto al contante. Tutti i i temi della legge di stabilità e non solo affrontati da Renzi a Otto e mezzo

Renzi blinda l’innalzamento del tetto all’uso del contante (a 3 mila euro) : non si torna indietro, pronti anche alla fiducia. Non usa mezzi termini il presidente del Consiglio, Matteo Renzi che ieri durante la trasmissione Otto e mezzo in onda su La7 ha parlato delle legge di Stabilità, del governo e dei rapporti interni al Pd.

Tetto al contante

“No, per me non si cambia. Sono soddisfatto del fatto che stiamo rimettendo gli italiani in condizione di spendere”, ha rilanciato Renzi. Quanto al presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, che si è espresso contro la norma, Renzi ha affermato: “Rispetto Cantone ma non credo sia vero quello che dice sul limite alla circolazione del contante” e “mi riservo di avere un’opinione diversa”. Il limite più alto “è un vantaggio perché gli italiani devono poter avere la possibilità di spendere. Ci sono tanti soldi bloccati perché c’è preoccupazione che l’Italia sfavorisca i consumi. Il governo Prodi, che non era un governo fiancheggiatore dell’evasione, aveva il limite a 5 mila euro”.

Tasse

“Chi paga le tasse nel 2016 ne pagherà di meno”, ha aggiunto Renzi, sottolineando che “noi promettiamo meno tasse per tutti come Berlusconi, ma lo facciamo sul serio”. Imu – “Noi non abbiamo cambiato idea” sull’Imu per i castelli. “I castelli non sono il problema di questa legge di stabilità. E se poi vogliamo dirla tutta, i castelli pagavano la tassa quando è stata abolita l’Ici e non la pagavano dopo, perchè c’era una detrazione per le dimore storiche”, ha detto poi il premier. Che ha parlato anche del debito pubblico: ”Il debito pubblico non andrà in su”. “Nella legge di stabilità  c’è una norma che impone a regioni e comuni di non alzare le tasse”, ha spiegato il premier che aggiunge: “D’accordo con l’Anci restituiremo ai comuni tutto l’equivalente dell’abolizione della Tasi”.

Alleanze

Ma a far discutere è e resta l’appoggio di Denis Verdini e del gruppo Ala al governo in Parlamento. Preludio per un ingresso in maggioranza? Secca la risposta di Renzi: “A oggi assolutamente lo escludo. Poi da qui al 2018, osservo che c’è uno sfarinamento del centrodestra che mi colpisce molto. Negli ultimi due anni Berlusconi e i suoi hanno cambiato idea su tutto. Verdini ha votato le riforme”. Dopo l’intervista, sul tema, palazzo Chigi dirama una nota: “Denis Verdini e i suoi non fanno e non faranno parte del governo. Se in futuro vorranno aggiungersi con i loro voti a singoli provvedimenti della maggioranza, questo riguarda esclusivamente la libera dinamica politico-parlamentare e non la coalizione di governo”.

Sicurezza

Sul tema di rivedere la legge sulla legittima difesa “si può discutere”. Renzi parla dell’uccisione di un ladro da parte di  un pensionato a Vaprio D’Adda. “C’e’ stata una spettacolarizzazione dell’evento, ma ci vuole prudenza”, ha aggiunto. “Chi si trova in casa qualcuno ha una reazione comprensibile. Della faccenda se ne sta occupando la magistratura e quando parlano i magistrati devono tacere i politici. Attenzione però, trasformare il pensionato in eroe è un errore”.

L’incontro con Mattarella

La legge di Stabilità al Colle non è ancora arrivata ma “spero che sia una questione di poche ore”. Matteo Renzi, uscendo dagli studi della trasmissione mette fine al giallo sul testo non ancora giunto all’esame del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Spending Review

Per spiegare il no del governo ad alcune misure di spending review, il presidente del Consiglio racconta: “Mi hanno chiesto di tagliare l’illuminazione alla notte. Così, spegnendo i lampioni un’ora prima, dicevano, risparmiamo 80 milioni. Io ho fatto il sindaco e so che in questo modo alcune strade diventano più pericolose. Piuttosto, ho detto io, mettiamo i led, per risparmiare”.
Renzi rivendica piuttosto il “turn over molto duro” nella pubblica amministrazione, dove “tagliamo 400 dirigenti nello Stato centrale e qualche migliaio negli enti locali, che non vuol dire che li licenziamo ma poiché in Italia ce ne sono troppi, li riduciamo”.

Legge Severino

Non cambieremo la Severino e non cambieremo le regole delle primarie”. Cosi’ Matteo Renzi, a proposito della sentenza della Corte sulle Severino. “Se c’e’ uno che è in grado di eliminare le ecoballe in terra dei Fuochi è Enzo de Luca. E io sarò con lui”, aggiunge Renzi. “Non so se De Magistris è stato assolto perchè il fatto non costituisce reato o per la prescrizione. Ma la vicenda è chiusa. Rimane De Luca”.

Flessibilità in uscita
“Faremo la misura” sulla flessibilità pensionistica “quando i numeri saranno chiari e non si ripeterà più una storia come quella degli esodati” taglia corto Renzi, “Non siamo intervenuti in legge di Stabilità per non fare pasticci”.

Bonus bebè e povertà

“In questa legge di stabilità  ci sono più fondi per le famiglie: il bonus bebè è a 600 milioni”. “Per la prima volta nella manovra ci sono 600 milioni per la povertà, 600 per l’autosufficienza e il dopo di noi, questo è il punto vero”.

Roma

Infine, la domanda sulle decisioni del sindaco di Roma Ignazio Marino, dimissionario, ma in fase di “riflessione” rispetto a una definitiva uscita di scena. Alla domanda su osa farà? iRenzi risponde: “dovete chiederlo a Marino, come faccio a sapere cosa farà?Poi, a margine della registrazione del programma, Renzi alla domanda su una presunta riunione in cui avrebbe chiesto ai consiglieri Pd di Roma Capitale di presentare le dimissioni, nega: “Nessuna riunione con loro, oggi non mi sono occupato di Roma”.

Vedi anche

Altri articoli