Renzi e Hollande: “Un vertice in ricordo di Valeria Solesin”

Terrorismo

“La priorità per la Libia è la formazione di un governo”, ha sottolineato il presidente del Consiglio

Una conferenza nel ricordo di Valeria Solesin, quella che si è tenuta a Venezia dopo il vertice tra Matteo Renzi e François Hollande. Il 33esimo vertice tra Italia e Francia ha visto tanti temi sul tavolo, ma partendo da uno spirito comune, quello che unisce i due Paesi nel ricordo di una delle tante vittime di quella tragica notte del 13 novembre e da cui devono partire tutte le iniziative possibili per “non darla vinta ai terroristi”, ha detto Renzi, ricordando la borsa di studio istituita per i giovani dottorandi.

“Valeria lavorava su una tesi sulla conciliazione della vita professionale e familiare – ha ricordato Hollande -. Io e Matteo abbiamo deciso di istituire una borsa di dottorato per giovani nell’università franco-italiana per portare avanti la ricerca di Valeria”. Una borsa che ha un forte significato simbolico: “Significa che abbiamo fiducia nella ricerca e che Valeria potrà portare avanti il suo lavoro attraverso altri”, ha detto ancora il presidente francese.

“Con il presidente Hollande abbiamo parlato delle molte battaglie comuni nella lotta al terrorismo e dell’impegno per una cultura comune per togliere ansie alle donne e agli uomini del nostro tempo – ha detto Renzi – Siamo qui a Venezia l’8 marzo per ricordare Valeria Solesin, giovane vita spezzata di questa città. Abbiamo ricevuto parole di bellezza e verità significativa dalla famiglia di Valeria, che abbiamo incontrato oggi”, ha aggiunto.

La scelta di tenere il vertice a Venezia ha valore simbolico “non solo per Valeria – ha aggiunto Renzi -, ma perché richiama la bellezza. Discutiamo spesso di questioni economiche, ma l’Europa non è solo austerity. Non ci rassegniamo ad un’Europa fatta solo di cifre, parametri, regole”, ma che si basi su “valori, ideali, speranze”, ha detto Renzi, e “Venezia è tutto questo. Ci ricorda cosa sono l’Italia, la Francia, l’Europa. Se oggi il mondo ha bisogno di qualcosa di grande e significativo, la Francia e l’Italia possono dare loro una risposta a livello culturale. Una rinascita e una ripartenza dalla bellezza”, ha detto Renzi.

“Venezia è un luogo magico – ha detto Hollande -, illustra quello che noi portiamo avanti insieme, una storia ma anche una volontà. I valori che vogliamo portare avanti per l’Europa, siano per tutta l’umanità” perché “oggi è il mondo a venire nel cuore delle nostre città. Per questo siamo italiani e francesi riuniti”.

 

 

E ancora la politica internazionale, in particolare sui luoghi di conflitto a partire da Siria e Libia. “In Siria – ha detto Hollande – abbiamo riunito i nostri sforzi e vi è un cessate il fuoco, ma è fragile. Dobbiamo usare questa fragile tregua perché ci sia un negoziato. Serve un negoziato che sfoci in una via politica. Ci siamo rivolti a Russia, Stati Uniti, Iran, Arabia Saudita e tutti coloro che possono contribuire a riunire attorno a un tavolo negoziale i protagonisti per trovare una via d’uscita. Via d’uscita significa garantire la democrazia nel paese e lottare contro il terrorismo”. Ed eventuali azioni in Siria “saranno solo contro Daesh“, ha sottolineato ancora il presidente francese.

La priorità per la Libia, lo ha ricordato invece Renzi, è “la formazione di un governo”. Una priorità “per i popoli” e “nonostante le difficoltà che ancora oggi si sono manifestate – ha aggiunto il premier -, la comunità internazionale farà di tutto perché il governo possa ottenere la fiducia e iniziare a lavorare il prima possibile a Tripoli. I libici per primi devono sapere che il tempo a loro disposizione non è infinito. Sulle ipotesi di raid condotte dagli Usa – ha aggiunto – direi che più che di scoop di giornali si parla di realtà. Non più di 15 giorni fa c’è stato un intervento contro il terrorismo, contro un gruppo di adepti di Daesh”, ha ricordato. “Quello che è importante è una visione di lungo periodo della Libia, che è il punto di approdo di molte tensioni in tutta l’Africa subsahariana, che meritano la nostra attenzione e il nostro sguardo preoccupato e vigile”, ha concluso Renzi.

 

Sugli accordi tra l’Unione europea e la Turchia “bisogna scrivere pagina nuova”, ha commentato il premier italiano: “Con molta forza voglio dire che la libertà di stampa è un valore straordinario per Francia e Italia, lo è per tutti coloro i quali credono ai valori della costruzione europea” ha detto Renzi.

Non è mancata una riflessione sull’Europa e in particolare sulla flessibilità, che, ha commentato il premier, non è il contrario delle regole, è il contrario della chiusura, dell’approccio tecnocratico. È un dovere da parte dell’Unione europea” ha detto Renzi. “L’Italia – ha aggiunto poi – non avrà nessuna difficoltà a mantenere gli obiettivi che si è data perché la fase dell’Italia che non rispetta i propri compiti è finita”.

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